Il paranoico El Sisi, orgoglio di un occidente corrotto e marcio.

9 Gen
In Egitto, in occasione dell’anniversario della rivoluzione del 25 gennaio, El Sisi, dittatore psicopatico e paranoico sta facendo arrestare tutti gli egiziani che amministrano pagine o gruppi su Facebook, coloro che scrivono su pagine politiche e che condividono notizie su altre pagine, sono accusati di cospirazione, falsificazione di notizie, terrorismo ect…
Tra gli ultimi arresti, solo due giorni fa, 4 persone tra cui 3 donne solo perchè condividevano notizie da una pagina politica.
el sisi
Come può il popolo di un paese immenso come l’Egitto, sopportare tutto questo senza muovere un dito? La rivoluzione araba in Egitto che aveva visto una sommossa popolare immensa per destituire Mubarak, non doveva avere un finale di questo tipo. Il paese ha avuto l’occasione di passare in mano ad un personaggio come Morsi che, quanto meno, voleva ridare l’Egitto agli egiziani, ma non era certamente un lecca culo degli USA e questo non gli ha portato bene.
Per gli USA e per alcuni paesi Europei come Francia e Italia, ci voleva un uomo forte e che sopratutto non cambiasse gli interessi occidentali nel paese. Ed El Sisi, ex capo della sicurezza abituato a comandare e torturare con fermezza è l’uomo giusto, per loro.
E infatti, abbiamo visto i vari primi ministri europei e il presidente statunitense andare in Egitto e strinegere la mano del dittatore come se nulla fosse, dimenticando, anzi ignorando che quell’uomo è un torturatore e repressore della libertà di espressione. Un uomo capace di buttare nelle galere egiziane, che non brillano per diritti umani, l’ex presidente Morsi e giornalisti di ogni tipo che spesso hanno solo scritto parole di critica politica che in un paese libero e civile si chiama informazione.
Come possiamo dormire sonni tranquilli sapendo che USA ed Europa che dovrebbero vigilare e che si priofessano governi che si battono per la democrazia e libertà nel mondo, lasciano che tutto ciò accada in Egitto, un paese che noi stessi dovremmo proteggere dalle calunnie e dalla violenza anche solo per essere una delle terre culla della civiltà mondiale.
Obama piange in diretta TV per i morti in America delle armi vendute in casa..
Paglaiccio, perchè non piangi in TV pensando ai milioni di morti causati con le tue bombe e i tuoi fucili in medio oriente e in Africa. Perchè non piangi quando vai a stringere le mani insanguinate dei dittatori come El Sisi?
Perchè non piangi pensando al Daesh, ai morti sgozzati e ai bambini arruolati che useranno anche le tue armi, per ammazzare? Perchè non piangi pensando che il Daesh è un prodotto della tua legislatura?
Pagliaccio Obama, sai bene che nessuno toglierà mai le armi dalla vendita pubblica in America, il business miliardario e tu, stai attaccando proprio quelle multinazionali che ti hanno aiutato a diventare presidente degli Stati Uniti per ben due volte, eppure solo quando sai di non poter più essere rieletto, ti lanci in battaglie da ‘premio nobel per la pace’. Obama, pagliaccio.

Noi guardiamo, ridiamo, ci commuoviamo e dimentichiamo che se il mondo è nello stato penoso di oggi, che se il luogo più insicuro della terra è la terra stessa, lo dobbiamo solo a personaggi come Obama e tutti coloro che lo hanno preceduto e non solo negli Stati Uniti, ma anche in questa Europa che non sa dare riferimenti e sicurezza ai cittadini, chiusa e subordinata dall’incudine e martello delle economie dei paesi arabi e Americani

renzi
Eppure in Africa qualcosa si muove, alcune nuove generazioni stanche del giogo occidentale nel continente hanno messo la parola fine ad alcune dittature sanguinarie e oppressive come in Burkina Faso, in Tunisia che seppure faticando molto, un barlume di democrazia si intravede dopo il dittatore Ben Ali. La Somalia (Mogadiscio) sta reagendo. La Tanzania si è disfatta di un presidente scalda poltrona ed è passato ad un uomo attivo ed onesto. Il Rwanda come il Ghana sono paesi che oggi hanno una stabilità e crescita economica da far invidia a molti paesi europei.
Però esistono le estrazioni di minerali utili all’industria mondiale e sfruttata da braccia spesso mal pagate o schiave, lontane dagli occhi e dagli organi di informazione occidentale. L’estrazione di petrolio delle multinazionali italiane, americane e francesi che ricordiamolo, con la loro speculazione hanno generato la nascita dei Boko Haram che all’inizio erano combattenti mal organizzati e con armi scadenti, per le loro terre danneggiate dal petrolio, prima di diventare quello per cui li conosciamo oggi.
E ci sono aancora le tasse coloniali che Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo continuano a pretendere come veri strozzini della peggior specie. Milioni di dollari che ogni anno vanno ad impinguare le casse di questi paesi senza i quali, probabilmente, sarebbero loro i paesi del terzo mondo! Saremmo noi, senza quelle tasse a dover salire sui barconi per migrare in Africa. Ricordatevelo gente, quando vi divertite a fare i razzisti orgogliosi dell’ultima ora che, se oggi vivete dignitosamente e avete un tetto sulla testa e uno smartphone in mano, non è tutto frutto del vostro sacco, anzi, è di un grosso sacco che svuotiamo ogni giorno e si chiama, Africa.
scritto da African Voices
@AVafricanvoices
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