Attentato a Parigi. Un’ondata di terrore assai prevedibile.

10 Gen
In ultima analisi Stephane Charb, come gli altri suoi colleghi, sono stati vittime della politica estera francese. A forza di seminare morte e terrore in nome della “democrazia” in Africa, Asia, America Latina e Medio Oriente, era prevedibile che qualcuno pensasse di seminare morte e terrore in nome dell’Islam in Francia, interpetando a fini politici le sacre scritture del Corano. Interpretazione politica di cui la Chiesa Cattolica è esperta da secoli.

Comodo fare la guerra a casa altrui, nascondere all’opinione pubblica le centinaia di migliaia di morti civili (donne e bambini compresi) con la barzelletta delle “bombe intelligenti” e pretendere la pace in casa propria creando muri per impedire non i flussi migratori della finanzia o delle merci, ma degli esseri umani.

Chi ha visto la moglie e i suoi bambini ammazzati dalle bombe intelligenti e chi subisce ogni giorno la totale negazione dei diritti, costretto ad un futuro di povertá estrema e totalmente ingiustificata diventa facile preda dell’odio e dell’estremismo, quindi disponibile ad attentati suicida.

A mio avviso questi attentati (facili da compiere) e molto mediatici, aumenteranno nelle capitali occidentali.

Queste cittá sono vulnerabili in quanto da cinquanta anni (dopo la seconda guerra mondiale) l’Europa Occidentale non è più abituata ad una situazione di conflitto al contrario dei milioni di esseri umani che vivono e spesso muoiono in Libano, Palestina, Iraq, Afganistan, Siria, Grandi Laghi, Repubblica Centroafricana, Mali, Libia, Congo, Nigeria, Colombia, Pakistan. Tutti paesi devastati in nome della nostra democrazia che cela interessi economici ben precisi e rientranti in una lista che sembra destinata ad aumentare parallelamente alla scarsitá di petrolio e alle necessitá di controllo occidentale delle materie prime.

I governi occidentali reagiranno prendendosela con gli immigrati africani e medio orientali di religione mussulmana che abitano in Occidente, facendo cosi’ il gioco dell’estremismo islamico, regalandogli nuove reclute.

Un estremismo che, non dimentichiamoci, è stato creato da Stati Uniti, Francia ed Inghilterra, da Bin Laden in poi…

Nello scontro tra religioni chi ha tutto da perdere e parte da sconfitto in partenza siamo proprio noi occidentali a meno che facciamo comprendere ai nostri governi che è ora di cambiare rotta e ragionare sotto altre ottiche, più umane. Anche se i nostri media lo nascondono, il processo di rifiuto della violenza cieca e’ già iniziato nel mondo mussulmano …

Le mie più sentite condoglianze vanno alle famiglie dei colleghi francesi che hanno pagato con la vita la libertá di ‘libera espressione‘. Alle famiglie delle vittime civili e dei poliziotti che hanno tentato di difenderle. Condoglianze che si associano a quelle che porgo alle famiglie di centinaia di migliaia di vittime dell’imperialismo francese e americano massacrate in sperduti villaggi di montagna in Afganistan dai droni americani o a colpi di machete a Bangui sotto lo sguardo indifferente dei soldati francesi. Vittime che sembrano non avere volto ne’ nomi poichè non ritenute degne di cattuare l’interesse dei nostri media in quanto mussulmani e negri.

Fulvio Beltrami
Kampala, Uganda
@FulvioBeltrami

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