L’Ebola di Conakry e la paura della diffusione

2 Apr

Prendo l’occasione di questo articolo sulla prevenzione dell’Ebola in Marocco per riportare le parole di alcuni giornalisti di African Voices WebTV News (progetto che ufficialmente partirà da Giugno) che parlano della situazione dell’Ebola dal punto di partenza, Conakry, Guinea.

Gahié Kuidé Bosow dalla Costa d’Avorio ha denunciato pochi giorno fa, sulla pagina di African Voices, un caso di morte per Ebola, caso che ha riscontri ufficiali, ma del resto sono 2 anni che dalla Costa d’Avorio non arrivano informazioni sull’esatta situazione ufficiale del paese se non da fonti ‘clandestine’.

Daniel Addhe dal Togo dice: “la situazione è preoccupante in Guinea, dove il numero di morti non si ferma ed è in crescita. Medici Senza Frontiere hanno optato per il momento per la prevenzione, perché non ci sono mezzi per contrastare il virus. Consiste nell’isolare ogni persona che è venuto in contatto con le vittime di questo virus.
Il rischio che il virus si diffonde ad altri paesi è alto. Secondo gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, animali come pipistrelli e roditori potrebbero contribuire alla diffusione del virus. Molti paesi dell’Africa occidentale hanno già cominciato a condurre iniziative di prevenzione e soprattutto sensibilizzazione, perché non esiste un vaccino contro questo virus.”

Sébastien Lokossou, dal Benin:Quello che so dell’ Ebola è che nel mio paese, la Repubblica del Benin, il ministro della salute ha annunciato alcune misure al fine di prevenire la malattia.”

Philémon Ndayizigiye, Burundi: Il mio paese non ha annunciato nulla riguardo Ebola, tuttavia melle all’erta la popolazione, in particolare i viaggiatori.

Eagan J. Bright, Liberia: “Per quanto riguarda Ebola è confermato in Liberia un singolo caso, una signora del nord
della Liberia (Lofa) era atata in Guinea [Liberia e la Guinea hanno azioni di frontiera in comune] per lavoro ed è tornata con il virus, una sorella di lei che risiede a Monrovia è andata per prendersene cura, ma mentre la curava la sorella malata è morta con tutti i sintomi di Ebola. A questo punto la sorella sana pure essendo entrata in contatto con la malattia, ha deciso di tornare a Monrovia per essere trattata, a bordo di un veicolo con sette passeggeri , compreso il conducente, in un viaggio che richiede 12 ore in cui la condizione della signora andava peggiorando con vomito e sanguinamento iniziato intensi , è stata portata in uno degli ospedali specializzati qui, insieme all’autista e gli altri sei che viaggiavano con lei, tutti ora tenuti in uno stato di isolamento.
Il Ministero della Salute infine ha dato hanno un avviso e la conferma della presenza del virus in Liberia, e sono state messe in atto misure di prevenzione e ai cittadini sono stati dati costantemente consigli sulla salute e messaggi sulle caratteristiche dell’Ebola .
Per adesso siamo ancora fermi a questo singolo caso e rimaniamo a osservare l’ampia diffusione imponente di prevenzione  che il nostro governo sta facendo per combatterlo. Sarà un disastro. Abbiamo paura perchè qui ci sono persone che non sono sinceri a rivelare la contrazione del virus e il nostro metodo tradizionale di saluto è la stretta della mano e questo è uno dei modo più veloce di passarlo. Vi terremo aggiornati qualora vi siano più sviluppo.

Winnie Kamau, Keny: Nessun caso è stato segnalato in Kenya e nulla in Africa orientale.

di African Voices WebTv News Journalists

 

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