Archive | aprile, 2014

Uganda. Rovinata la reputazione dell’esercito?

28 Apr Uganda_0

La Ugandan People Defence Forces – UPDF (Forze di Difesa Popolare Ugandese), é stata creata nel 1995 come trasformazione del esercito guerrigliero National Resistance Army (Esercito di Resistenza Nazionale) utilizzato da Yoweri Museveni per conquistare il potere nel 1987.

L’esercito, forte di 50.000 effettivi é suddiviso in 5 divisioni di fanteria, 3 di artiglieria pesante, 4 divisioni corazzate che utilizzano i carri armati sovietici T-55. L’aeronautica militare conta 7 Sukoi Su-30MK2, i moderni caccia supersonici russi con prestazioni nettamente superiori rispetto a quelli americani, gli F-15 Strike Eagle. Oltre a questi gioielli di tecnologia dal costo unitario di 78,3 milioni di dollari, l’aeronautica militare ugandese conta 05 caccia MIG23, 6 caccia MIG 21, 03 Aero L-39 Albatros 02 Aermacchi SF-260, entrambi caccia leggeri il primo di fabbricazione slovacca e il secondo di fabbricazione italiana. Questa limitata flotta aerea rende l’Uganda la quinta potenza aeronautica militare dopo Sud Africa, Egitto, Angola, Nigeria e la prima in assoluto nella Regione dei Grandi Laghi. Dal 2013 l’aeronautica militare possiede anche 5 droni di ricognizione e 4 da combattimento regalati dagli Stati Uniti per la lotta contro il terrorismo internazionale.

Il UPDF ha creato una sinergia tra l’aviazione e la fanteria sul modello americano con l’utilizzo di elicotteri da combattimento Mil Mi-24 Hind, Agusta-Bell AB-206 JetRanger e vari elicotteri trasporto truppe tra i quali il AB.212, il FFA AS-202 Bravo, il Bell 412, e il Mil-17 Hip-H. Il numero preciso di elicotteri é un segreto di Stato sopratutto per quanto riguarda gli elicotteri Augusta di cui alcune fonti informano dell’acquisto di oltre 15 esemplari, un vero e proprio affare per la famosa ditta italiana.

L’utilizzo degli elicotteri é identico a quello del esercito americano. Gli elicotteri da combattimento vengono utilizzati per spianare il terreno o in supporto a reparti in difficoltà, mentre quelli di trasporto per assicurare rapidi spostamenti di uomini e materiali dalle retrovie al fronte e viceversa. Nella regione il UPDF, grazie al sapiente utilizzo degli elicotteri, può essere operativo a livello bellico in 6 ore dalla decisione presa dallo Stato Maggiore.

L’età minima di arruolamento prevista é di 13 anni. Una scelta originata ai tempi della guerra di liberazione e mai modificata nonostante le pesanti e continue critiche di varie associazioni in difesa dei diritti umani. Si calcola che il 08% dei soldati attualmente in servizio abbiano una età compresa tra i 13 e il 17 anni, normalmente utilizzati per la difesa e non per campagne militari estere.

Ufficialmente l’utilizzo dei bambini soldato, denominati i kadogos, é vietato dal 1988 quando il Presidente Yoweri Museveni decretò il disarmo dei giovani guerriglieri e il loro reintegro nel tessuto sociale ed economico del paese. Il nome kadogos é originato dalla prima scuola che assorbì nel febbraio 1988 ottocento bambini soldati dismessi dall’esercito: la Mbarara Kadogo School. Dagli anni Novanta in poi non vi sono prove evidenti del utilizzo di kadogos in quanto la loro presenza all’interno del esercito viene discretamente occultata.

Il UPDF é la struttura portante del potere detenuto dal Presidente Museveni. Essendo formato originalmente dai guerriglieri che liberarono il paese, il UPDF ha svolto un importante ruolo nelle guerre civili al nord prima contro i residui del UPA (Uganda People Army) l’esercito di Obote che si erano alleati ad una guerriglia originaria della etnia Acholi denominata Holy Spirit Army (l’Esercito dello Spirito Santo). Successivamente (1988 – 2004) il UPDF ha combattuto al nord contro il sanguinario movimento guerrigliero Lord Resistence Army (L’esercito di Resistenza del Signore) guidato da Joseph Kony, anch’esso proveniente dalla etnia Acholi, la stessa di Milton Obote.

Se al NRA si riconosce il merito di aver liberato il paese e di aver reso possibile uno sviluppo economico senza precedenti e il lento rafforzamento della democrazia, al UPDF si riconosce il merito di aver sconfitto i vari gruppi ribelli al nord e di aver assicurato oltre 27 anni di stabilità nel paese.

Entrambe le formazioni militari sono composte da una fortissima ed importante componente Tutsi Ruandese, proveniente dalla diaspora che si rifugiò in Uganda a seguito dei primi massacri contro i tutsi avvenuti in Rwanda nel 1959. Paul Kagame (attuale Presidente del Rwanda), il mitico Fred Rwigyema, leader storico della ribellione ruandese ucciso durante il primo tentativo di liberare il Rwanda dal regine razziale nazista di Juvenal Habyariamana nel 1991, il Colonnello Peter Baingana e il Colonnello Medico Chris Bunyenyezi (tutti tutsi ruandesi), formarono il nucleo più combattivo e capace dello Stato Maggiore rivoluzionario e contribuirono alla creazione del moderno esercito UPDF prima di intraprendere la liberazione del Rwanda (primo tentativo nel 1991, secondo nel 1993) che si concluso con l’ultimo drammatico colpo di coda del regime Habyariamana: il Genocidio attuato nel 1994.

Dal 1996 al 2004 il UPDF é stato costretto a sostenere contemporaneamente la guerra civile al nord e le due invasioni del Congo (1996 e 1998). Dal 2001 l’esercito si é trasformato anche in un centro di reclutamento per i Contratctors privati americani inviando circa 8.000 soldati a combattere in Afganistan e Iraq.

Nel 2007 viene inaugurata la stagione delle “forze di pace” africane con l’inizio dell’avventura in Somalia. Attualmente il UPDF “Peace Keeping Force” é presente in 8 Paesi Africani: Costa d’Avorio, Darfur (Sudan), Liberia, Mali, Repubblica Centroafricana, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sud Sudan.

L’idea della forza di pace é stata originata dal Presidente Museveni per aumentare il prestigio del paese e rendere il UPDF indispensabile per risolvere le varie crisi africane utilizzando forze autoctone, come prevede la moderna dottrina militare americana destinata al Continente.

Dal dicembre 2013 il UPDF é impegnato nella guerra civile in Sud Sudan a sostegno del Presidente Salva Kiir. La forza di invasione ugandese é capitanata niente meno dal figlio del Presidente: Muhoozi Kainerugaba. Reparti UPDF sono illegalmente presenti al est del Congo dal ottobre 2013 e vari soldati ugandesi hanno partecipato alla ribellione congolese del Movimento 23 MarzoM23 (aprile 2013 – dicembre 2013), camuffati da ribelli congolesi.

Ai 50.000 effettivi ufficialmente dichiarati occorre aggiungere i 10.000 soldati delle Forze Speciali incaricati della difesa del Presidente e dei giacimenti petroliferi sotto il comando del Generarle Brigadiere Muhoozi, circa 6.000 uomini appartenenti alle forze para militari, 8.000 uomini impiegati nelle ditte private di sicurezza e di 16.000 soldati arruolati nella polizia nazionale. L’esatto numero dei effettivi UPDF é tutt’ora sconosciuto.

Noto, al contrario, il ruolo politico ed economico del UPDF. Il 94% dei ministri e parlamentari del National Revolutionary Mouvement (al potere) e dei vari partiti di opposizione, proviene dall’esercito compreso lo storico oppositore Kizza Besigye. Il UPDF controlla circa il 42% dell’economia nazionale riuscendo a egemonizzare anche la cultura ugandese attraverso la promozione dei tipici valori militari e patriottici.

L’esercito ufficialmente assorbe il 18% del budget nazionale annuale. In realtà la percentuale si aggira attorno al 34% per un totale di 1,2 miliardi di dollari annuali.

A questo si devono aggiungere gli aiuti militari Europei e Americani, il pagamento dei peace keaping ugandesi impegnati nei vari teatri di guerra africani. Per il solo contingente ugandese in Somalia viene riconosciuto un finanziamento di 400 milioni di Euro. Dal 2012 la Cina sta diventando un importante finanziatore del UPDF: 2,3 milioni di euro all’anno.

Secondo dati forniti dalla Banca Mondiale dal 2010 i principali fornitori di armi al UPDF sono (in grado di importanza): Russia, Cina, Polonia, Stati Uniti e Italia. Questo dato non deve far trarre in inganno. I principali fornitori non sono necessariamente i principali finanziatori. Stati Uniti e Unione Europea preferiscono finanziare l’acquisto di armi del UPDF tramite triangolazioni commerciali utilizzando fornitori russi, cinesi, polacchi e italiani.

Ricevendo addestramento principalmente da Stati Uniti e Israele ma anche da Cina, Russia e Nord Corea, il UPDF é il quarto esercito africano più importante. Dal 2012 la vecchia guardia rivoluzionaria viene progressivamente sostituita con giovani Colonnelli e Generali formati presso l’accademia militare di West Point e in Israele. La nuova generazione di comando del UPDF rappresenta la base politica per il Generale Brigadiere Muhoozi e la sua probabile candidatura a Presidente nel 2020.

Grazie a questi importanti finanziamenti il UPDF é il principale fulcro dei fornitori nazionali ed internazionali di armi, equipaggiamento militare, alta tecnologia, logistica e alimentari. Rappresenta inoltre la più facile e ben pagata occupazione per centinaia di migliaia di giovani ugandesi.

Il Presidente Museveni, forte della esperienza in Somalia, sta ora spingendo per creare la prima forza militare africana di pronto intervento indipendente dal Occidente, in collaborazione con Angola, Rwanda e Sud Africa.

É proprio nella più importante e prestigiosa missione di pace, quella in Somalia, che l’esercito ugandese sta rischiando seriamente di perdere la sua fama di integralità morale e di disciplina. L’intervento ugandese in Somalia registra il più basso numero di vittime civili dei moderne guerre.

Il 16 aprile scorso il quotidiano filo governativo The New Vision riporta la notizia che i reparti dell’esercito ugandese addestrano in Somalia anche le milizie terroristiche Al-Shabaab che dovrebbero combattere. L’articolo ha creato una ondata di indignazione nazionale e una serie di arresti all’interno del esercito.

Lo scandalo parte da una accurata denuncia del Caporale Jackson Byabagambi che presentò il 14 aprile prove inconfutabili dei avvenuti addestramenti dei terroristi somali in basi militari ugandesi in Somalia, l’ultimo dei quali conclusosi il 10 aprile 2014.

Il Maggiore Frank Kawero, e il Capitano Hassan Wantimba, incaricati della formazione dei soldati somali presso la caserma Aljazeera, Somalia, sono stati immediatamente arrestati e sottoposti a processo presso la Corte Marziale.

A distanza di soli dieci giorni il principale quotidiano dell’opposizione Daily Monitor pubblica un articolo di denuncia sul contingente UPDF in Somalia che ha provocato l’arresto del Colonnello Hassaan Kimbowa attualmente sottoposto alla Corte Marziale presso il tribunale militare di Makindye.

Il Colonnello Kimbowa é accusato dal Caporale Ayub Masumbuko di aver venduto a civili somali carburante e attrezzature logistiche (camion, generatori, frigo, stufe, attrezzature per cucine da campo) per oltre 460.000 dollari.

Il Caporale Masumbuko ha fornito prove video e documentazione che chiaramente testimoniano il traffico organizzato dal Colonnello presso il campo militare Base Camp Abdullah ex base della marina AMISOM, il contingente militare africano in Somalia.

Ogni vendita di carburante avveniva per un controvalore di 5.350 dollari, ovviamente sottostimato rispetto a prezzo di mercato in Somalia. Gli acquirenti erano commercianti somali che rimettevano il carburante sul mercato civile riuscendo ad ottenere un largo margine di profitto. L’ordine della consegna veniva dal Colonnello Kimbowa.” testimonia il Caporale Masumbuko.

Anche il Luogotenente Colonnello Benson Olanya é stato inchiodato dalle prove presentate dal Tenente Stephen Murashi. Nel suo caso oltre al carburante anche le attrezzature logistiche in dotazione al contingente ugandese in Somalia, rientravano nelle sue attività di vendita clandestina.

Queste attività rappresentano un insulto e un tradimento ai soldati ugandesi che stanno combattendo in Somalia per fermare la minaccia terroristica nel paese e in Africa. Mentre i soldati sono costretti a usare carbone e legna per riscaldarsi il cibo, i loro comandanti vendono carburante e attrezzature logistiche”, afferma il Tenente Murashi.

Esperti militari regionali affermano che non vi é alcuna garanzia che a questo traffico illegale abbiano beneficiato esclusivamente i commercianti somali, nutrendo il dubbio che parte di esso sia stato comprato indirettamente dal gruppo terroristico Al-Shabaab. Il verdetto per i Colonnelli Kimbowa e Olanya é previsto per il 13 maggio 2014. Entrambi rischiano la pena di morte.

A seguito di questi due conseguitivi scandali é scattata un’operazione di marketing tesa a convincere l’opinione pubblica che siano casi isolati che verranno puniti in modo esemplare. L’integrità morale ed etica del UPDF rimarrebbe inalterata.
Affermazione che contrasta o, peggio ancora, copre, le attività illegali commesse da Generali e Colonnelli dell’esercito ugandese fin dall’epoca della seconda guerra Pan Africana in Congo. Dal 1998 al 2004 vari alti ufficiali del UPDF sono stati coinvolti al est del Congo in immensi traffici di legname pregiato, minerali preziosi e valuta pregiata costruendosi delle vere e proprie fortune in Uganda.

In Sud Sudan dal 2010 l’esercito ugandese é sospettato di partecipare attivamente al contrabbando di avorio contribuendo alla quasi estensione degli elefanti nella giovane nazione africana.
L’immagine della dedizione che il Governo nutre verso la più importante istituzione del paese: l’esercito, é stata compromessa dal trattamento riservato ai soldati ugandesi in Somalia.

Il 16 marzo 2012 il settimanale cattolico ugandese The Observer , denunciava il mancato pagamento dei soldati impegnati nella campagna militare in Somalia.
Secondo i contratti firmati, le Nazioni Unite pagano 1.028 dollari ad ogni soldato somalo. Il Governo Ugandese si trattiene 200 dollari in tasse e paga 928 dollari (100 in Somalia e il saldo sui singoli conti bancari). Una vera e propria fortuna considerando che il salario medio é di 150 dollari e la paga dei soldati ugandesi non impegnati in Somalia non supera i 200 dollari.

Le testimonianze di soldati raccolte dal The Observer rivelarono all’epoca enormi ritardi sui pagamenti in Uganda che compromettevano seriamente la sopravvivenza finanziaria delle loro famiglie e il morale dei soldati sul fronte.

Il portavoce dell’esercito ammise i ritardi sui pagamenti addossando però la colpa non allo Stato Maggiore ma alla Banca Centrale dell’Uganda, assicurando che il Governo avrebbe risolto il problema entro poche settimane.

Una promessa evidentemente dimenticata allo spegnersi dei riflettori dei media nazionali. Ritardi sui pagamenti delle paghe dei soldati vennero denunciati dal network radiofonico Uganda Radio Newtwork il 26 gennaio 2013. Secondo l’indagine svolta da questo media ugandese la situazione non solo continuava dalla prima denuncia fatta dal The Observer ma era addirittura peggiorata.

Il contingente ugandese (8.000 uomini) rappresenta il 36,5 per cento del totale delle forze AMISOM impegnate in Somalia (22.078 uomini). I secondi contingenti militari più importanti sono quello Burundese (5.432 uomini) e quello etiope (4.395 uomini). Attualmente il contingente ugandese é posto sotto il comando del Generale Luogotenente Silas Ntigurirwa.

L’AMISOM fu creato dall’Unione Africana il 19 gennaio 2007 con approvazione del Consigli di Sicurezza delle Nazioni Unite(Risoluzione n 2093). A differenza dei peace keaping ONU l’AMISOM ha il pieno mandato operativo sia di difesa che di offesa.

I recenti scandali registrati in Somalia si aggiungono all’eterno problema dei soldati fantasma. Trattasi di soldati morti in combattimento che sono ancora registrati nei libri paga dell’esercito. I loro stipendi, , finiscono nelle tasche dei Colonnelli dei reparti di appartenenza impedendo alle famiglie di ricevere la pensione di guerra. Secondo un rapporto redatto dal Generale David Tinyefuza nel 2002 si registravano 18.000 soldati fantasma ancora teoricamente attivi all’interno del esercito. Dalla pubblicazione del rapporto ai giorni nostri il Governo non fornisce più dati precisi. Secondo alcune stime attualmente il fenomeno dovrebbe riguardare circa 12.000 soldati, evidenziando una diminuzione della truffa amministrativa che testimonierebbe gli sforzi compiuti dal Governo e dallo Stato Maggiore per combattere il fenomeno.

Le diserzioni dal 2012 sono in costante aumento (circa 1.000 uomini all’anno) così come gli omicidi e i suicidi commessi dai veterani ritornati a casa dopo le campagne del Afganistan, Congo, Iraq e Somalia.

Nell’attuale campagna in Sud Sudan l’esercito é accusato di inviare al fronte reparti appartenenti ad etnie tradizionalmente avverse a quella dei Banyangole (l’etnia del Presidente Museveni).

Innegabile che vi siano problemi e corruzione all’interno del UPDF ma il fenomeno é nettamente inferiore rispetto a eserciti di altri paesi africani e non intacca alla base l’esercito ugandese. Il UPDF rimane un potente deterrente alla destabilizzazione regionale e uno dei principali attori di pace nel Continente”, ci rassicura un Tenente Maggiore sotto copertura di anonimato.

Che la corruzione sia inferiore a quella registrata in altri eserciti (Kenya e Congo in prima linea) é sicuramente vero però si deve far sottolineare che queste deviazioni dal 2011 sono in costante aumento. Le condanne esemplari che periodicamente vengono inflitte agli autori dei casi più eclatanti non deve far dimenticare il clima di impunità generalizzata che Generali e Colonnelli del UPDF godono. L’impunità sta lentamente corrodendo la reputazione conquistata nei duri anni della guerra partigiana e la fiducia che il UPDF gode ancora tra la popolazione. Una realtà che dovrebbe far riflettere il Comandante Supremo dell’esercito: il Presidente Yoweri Museveni, il Ministro della Difesa: Crispus Kiyonga e il Capo dello Stato Maggiore, il Generale Katumba Wamala.

Fulvio Beltrami
Kampala Uganda

Uganda. UPDF reputation risk to be spoiled?

28 Apr Uganda_0

The Ugandan People Defense Forces (UPDF), was created in 1995 as a transformation of the guerrilla army National Resistance Army used by Yoweri Museveni to win power in 1987.

Ugandan Army, 50,000 strong workforce is divided into 5 divisions of infantry, 3 divisions of heavy artillery , 4 tank divisions using Soviet tanks T-55 . The Air Force has 7 Sukoi Su-30MK2,, the modern Russian supersonic fighters with higher performance than those in the U.S. , the F-15 Strike Eagle. In addition to these jewels of technology by the unit cost of 78.3 million dollars, the Ugandan Air Force has 05 fighters MIG23, 6 fighters MIG 21, Aero L-39 Albatros, 02 Aermacchi SF-260, both light fighters: the first Slovak manufacture and the second Italian manufacturing .
This limited but powerful fleet makes Uganda Air Force the fifth power of the Continent after South Africa, Egypt , Angola, Nigeria and the first in the Great Lakes Region. Since 2013, the Air Force also has 5 fighter drones and reconnaissance 4 donated by the United States in the fight against international terrorism. These drones in stead to be utilized in Somalia are normally utilized in South Sudan where UPDF is backing President Salva Kiir. US reconnaissance drones in UPDF dotation has been utilized on 2013 in east of DR Congo in support of M23 Banyarwanda rebel movement.

UPDF has created a synergy between aviation and infantry base on the American model with the use of combat helicopters Mil Mi-24 Hind, Agusta-Bell AB-206 JetRanger and various troop transport helicopters including the AB.212, the FFA AS-202 Bravo, the Bell 412, and Mil-17 Hip-H. The exact number of helicopters is a state secret especially with regard to Augusta helicopters of which some sources indicate the number of helicopters bought to 15 exemplars, a real bargain for the famous Italian company, considering the price: $ 300.000 each Auguta-Bell AB-206 JetRanger.

The tactical use of helicopters is identical of the U.S. Army one. Combat helicopters are used to clear ground from hostile forces, against artillery position or tanks and to support the infantry during the combat operations; while those of transport are utilized to ensure rapid movement of troops and materials from the military bases to the front and vice versa. UPDF, thanks to the clever use of helicopters, it can be operative in the region, in 6 hours from the military decision taken by the General Staff .

The minimum age for military enrollment is for 13 years. A choice originated at the time of the liberation war and never changed despite heavy and constant criticisms from various associations in defense of human rights. It is estimated that 08 % of the soldiers currently serving have an age between 13 and 17 years old, normally used for national defense of remote areas of countryside and not for military campaigns abroad.

Officially, the use of child soldiers , called the kadogos , is prohibited since 1988 when President Yoweri Museveni decreed the disarming of young fighters and their reintegration into the social and economic contests of the country. The name Kadogos is originated from the first school that absorbed in February 1988 eight hundred child soldiers abandoned by the army : the Mbarara Kadogo School. From 90s onwards there is no evidence of the use of kadogos because their presence in the army is discreetly hidden.

UPDF is the backbone of the power held by President Museveni . Being originally formed by guerrillas who liberated the country, UPDF has played an important role in the civil wars in the north against the remnants of the UPA (Uganda People’s Army), President Milton Obote army who had allied themselves to a guerrilla original from Acholi ethnic group named Holy Spirit Army.

Subsequently (1988 – 2004) UPDF fought in north Uganda against the bloodthirsty guerrilla movement the Lord’s Resistance Army led by Joseph Kony. A guerrilla originate from the Acholi ethnic group too, the same as Milton Obote .

If the NRA is credited for having liberated the country and have made possible unprecedented economic development and the slow strengthening of democracy, the UPDF is credited to have defeating several rebel groups in the north and to have secured to the Country more than 27 years of stability.

Both two armies are composed by a very strong and important component of Rwandan Tutsi diaspora who fled to Uganda as a result of the first massacres against Tutsis took place in Rwanda in 1959.

Paul Kagame (now President of Rwanda ) , the legendary Fred Rwigyema , the historic leader of the rebellion in Rwanda killed during the first attempt to liberate Rwanda from the Nazi racial regime of Juvenal Habyariamana in 1991 , Colonel Peter Baingana and Colonel Doctor Chris Bunyenyezi (all Rwandan Tutsis ), formed the nucleus of the most combative and capable NRA revolutionary leaders and contributed to the creation of the modern army: UPDF before embarking themselves on Rwanda liberation ( first attempt in 1991 , second in 1993 ), which concluded with the dramatic last gasp of the regime Habyariamana : the Genocide implemented in 1994.

From 1996 to 2004, the UPDF has been forced to manage at the same time the civil war in the north and the two invasions of the Congo (1996 and 1998). Since 2001 Ugandan Army has also been transformed into a recruitment center for the American private Contractors sending about 8,000 Ugandan troops to fight in Afghanistan and Iraq.

In 2007 President Museveni has inaugurated the season of ” peace keepers ” in Africa with the start of the adventure in Somalia. Currently, UPDF ” Peace Keeping Forces” are present in 7 African countries : Ivory Coast, Darfur (Sudan), Liberia, Mali, Centroafrican Republic, DR Congo, Somalia, South Sudan.

The idea of the peacekeeping force has been originated by President Museveni to increase the prestige of the country and make UPDF indispensable to solve the various crises in Africa using indigenous forces , as required by the modern U.S. military doctrine over African Continent.

Since December 2013, UPDF is engaged in the civil war in Southern Sudan in support of President Salva Kiir . The Ugandan invasion force is headed by none other than the son of the President: Muhoozi Kainerugaba. UPDF units are illegally present in eastern Congo since October 2013 and several Ugandan soldiers have participated to the Congolese rebellion Movement March 23 better known as M23 ( April 2013 – December 2013 ), masquerading as Congolese rebels .

To the 50,000 men officially declared it must be added 10,000 soldiers of the Special Forces responsible for the defense of the President and oil fields under the command of Brigadier Muhooz, about 6,000 men belonging to the paramilitary forces , 8,000 men employed in the private security firms and 16,000 enlisted soldiers in the national police. The exact number of actual UPDF forces is in reality unknown .

Known , on the contrary , is the political and economic role of the UPDF. 94% of ministers and parliamentarians of the National Revolutionary Movement (in power ) and the various opposition parties, including the historic opponent Kizza Besigye comes from NRA UPDF. Ugandan Army controls about 42% of the national economy and it’s able to dominate the Ugandan culture through the promotion of traditional military and patriotic values.

The army officially absorbs 18% of the annual national budget . In reality, the percentage is around 34% for a total of $ 1.2 billion annually.
To this must be added the European and American military aid , U.N. payment of Ugandan peace keeping involved in the various theaters of war in Africa. For the only Ugandan contingent in Somalia is recognized funding of 400 million euros. Since 2012, China is becoming one among the major UPDF contributors: 2.3 million euro per year.

According to data provided by the World Bank since 2010 the main suppliers of arms to the UPDF are (in rank of importance): Russia, China, Poland, United States and Italy . This data must not be misleading. The main suppliers are not necessarily the main donors. United States European Union prefer to finance the purchase of arms for UPDF by triangulation using others commercial suppliers likes Russians, Chineses, Polishs and Italians.

UPDF is receiving training mainly from the United States and Israel. Anyway China, Russia and North Korea are also involved. UPDF has become the fourth largest African army . Starting on 2012, the revolutionary old guard is being replaced with young Colonels and General trained at the military academy at West Point and in Israel. The new generation of UPDF command represents the political basis for Brigadier General Muhoozi strictly necessary for his probable candidacy for President in 2020.

Thanks to these important funding UPDF is the most important client of domestic and international selling deals in arms, military equipment , high technology, logistics and food. It is also the easiest and well paid employment for hundreds of thousands of young Ugandans.

President Museveni , strong of Somalia experience, is now pushing to create the first African military force of prompt intervention independent of the West, in cooperation with Angola , Rwanda and South Africa.

Anyway it is precisely in the most important and prestigious Ugandan peace mission: Somalia, that the Ugandan army is risking serious about losing his reputation even if the Ugandan intervention in Somalia has the lowest number of civilian casualties in modern wars.

On 16th April, the pro-government newspaper The New Vision is reporting that the Ugandan army units in Somalia also train militia Al- Shabaab terrorist who should fight . The article has created a wave of national indignation and a series of arrests in the army.

The scandal starts with a thorough denunciation of Corporal Jackson Byabagambi who presented April 14th irrefutable evidence that training of terrorists took place in military bases Ugandan Somalis in Somalia , the last of which ended April 10, 2014 .
Major Frank Kawero, and Captain Hassan Wantimba, in charge of the training of Somali soldiers at the barracks Aljazeera, Somalia, were immediately arrested and brought to trial in the Court Martial.

At a distance of only ten days, the main opposition newspaper Daily Monitor published an article denouncing UPDF contingent in Somalia that it has provocate the arrest of Colonel Hassaan Kimbowa currently before the Court Martial at Makindye military court.

The Colonel Kimbowa is accused by Corporal Ayub Masumbuko had sold to Somali civilians fuel and logistics equipment (trucks , generators, fridges, stoves, field kitchen equipment) for more than $ 460,000 .

Corporal Masumbuko has provided video evidences and documentation that clearly testify the traffic organized by Colonel at the military base Camp Abdullah former navy base AMISOM , the African military contingent in Somalia.

Every sale of fuel was for a value of $ 5,350 , obviously underestimated compared to the fuel market price in Somalia. The buyers were Somali merchants that sold the fuel at civilian market managing to get a large margin of profit. The deliveries order was normally issued by Colonel Kimbowa.” Corporal Masumbuko testifies.

Even Lieutenant Colonel Benson Olanya has been nailed by the evidence presented by Lieutenant Stephen Murashi. In his case, in addition to fuel even the logistics equipment supplied with the Ugandan contingent in Somalia , fell in its illegal sales activities .

These activities are an insult and a betrayal of Ugandan soldiers who are fighting in Somalia to stop the terrorist threat in the country and in Africa. While the soldiers are forced to use coal and wood to heat the food , their commanders sell fuel and logistics equipment.”, Lieutenant Murashi says.

Regional military experts argue that there is no guarantee that this illegal trade have benefited exclusively Somali traders , feeding the suspicion that part of it was bought indirectly by the terrorist group Al- Shabaab. The verdict for the Colonels Kimbowa and Olanya is scheduled for May 13, 2014 . Both risk the death penalty.

As a result of these scandals Ugandan Government is implementing a marketing operation aimed to convincing the public that they are isolated cases that will be punished in an exemplary manner. Moral integrity and ethics of the UPDF would remain unchanged.

Statement that contrasts or, even worse, covers , illegal activities committed by UPDF Generals and Colonels since the time of the Second Pan African war in the Congo. From 1998 to 2004 various senior UPDF officers were involved in eastern Congo in huge traffic of precious wood , minerals and hard currency. This illegal activities have permit to them to building real fortunes in Uganda.
In South Sudan since 2010, the Ugandan army is suspected to actively participate in the ivory smuggling, contributing to the extinction of almost elephant population in the young African nation .
The image of the dedication that the Government has towards the most important institution in the country : the army , has been undermined by the treatment of Ugandan soldiers in Somalia.

On 16th March 2012, the Ugandan Catholic weekly The Observer, criticized the failure to pay the soldiers involved in the military campaign in Somalia.
According to the contracts signed, the United Nations pay $ 1,028 to each Somali soldier . The Ugandan government holds back $ 200 in taxes and pay to the soldiers $ 928 (100 in Somalia and the balance on the individual bank accounts) . A veritable fortune whereas the average wage is $ 150 and the pay of Ugandan soldiers not engaged in Somalia does not exceed $ 200.

The testimonies of soldiers gathered by The Observer at the time revealed huge delays on payments in Uganda that seriously undermined the financial survival of their families and the morale of the soldiers at the front.

Army spokesman admitted the delays on payments by laying the blame not to not the General Staff , but to the Central Bank of Uganda , ensuring that the government would solve the problem within a few weeks .

A promise evidently forgot after the turn off of the national media spotlight. Late payments of salaries of the soldiers were denounced by the radio network Radio Uganda Network on January 26th , 2013. According to the survey carried out by the Ugandan media the situation has not only kept as was at the first complaint made by The Observer but it was even worse.

The Ugandan contingent (8,000 men) represents 36.5 percent of the total AMISOM forces engaged in Somalia (22,078 men). The second most important military contingents are to Burundian (5,432 men) and Ethiopia (4,395 men). Currently, the Ugandan contingent is placed under the command of Lieutenant General Silas Ntigurirwa .

AMISOM was created by the African Union January 19, 2007 with the approval of the Boards of the United Nations Security (Resolution No. 2093). Unlike the UN peace keeping missions, AMISOM has full operational mandate both defense and offense.

The recent scandals in Somalia we shall add the eternal problem of ghost soldiers . These are the soldiers who died in combat but are still registered on army payroll. Their salaries, ending up in the pockets of the Colonels of the departments they belong prevent the soldiers families to receive a war pension . According to a report by General David Tinyefuza published on 2002 18,000 ghost soldiers were still theoretically active within the army.

Since the publication of the report to the present day , the Government does not provide more accurate data on the argoment. According to some estimates, currently the phenomenon should cover about 12,000 soldiers, with a decrease of the administrative scam that testify the efforts made by the Government and by the General Staff to combat the phenomenon .

The desertions have continued to increase since 2012 (about 1,000 men per year) as well as the murders and suicides committed by veterans returning home after the campaigns of Afghanistan, DR Congo, Iraq and Somalia.

In the current campaign in South Sudan ‘s army is accused of sending to the front troops belonging to ethnic groups traditionally adverse to Banyangole (the ethnic group of President Museveni ) in order to protect Banyangole wellbeing .

It is undeniable that there are problems and corruption within the UPDF but the phenomenon is much lower than in other African countries and the base does not affect the Ugandan Army reputation. UPDF remains a powerful deterrent to regional destabilization and a major player on the peace in the Continent.” a Lieutenant Major under cover of anonymity reassures.

That corruption is lower than that recorded in other armies (Kenya and Congo in the firstline ) is certainly true, however, it should be noted that these deviations are increasing steadily since 2011 .

The exemplary sentences that are regularly imposed on the perpetrators of the most serious cases should not obscure the generalized climate of impunity that the UPDF Generals and Colonels enjoy.

The impunity is slowly eroding reputation hard -won during the years of guerrilla warfare and the confidence that UPDF still enjoys among the population. A fact that should give pause to reflect for the Supreme Commander of the army : President Yoweri Museveni , the Minister of Defense Crispus Kiyonga and the Chief of Staff , Gen. Katumba Wamala.

 

by Fulvio Beltrami
Kampala, Uganda

LIBERIA CONTAINED EBOLA; SMILES AND HEALTH SECURITY RETURNS ON RESIDENTS FACES

26 Apr monrovia

As no new Ebola case recorded since April 18, official statement from the Liberia Ministry of Health says if Liberia does not record new cases in 21 days, the country could be on track to be eventually declared Ebola Free State. Making additional assuring statement to African Voices, the Assistant Health Minister for Preventive Services and Deputy Chief Medical Officer of Liberia; Tolbert Nyenswah also said that “Out of the 61 Ebola suspected listed cases, 59 have completed the 21-day follow-up with negative results

The Deputy Chief Medical further said the results of the follow-up on those cases are encouraging and that health authorities are still carrying out follow-up on the remaining cases. The Liberia health Ministry has attributed success scored so far in the fight against Ebola Virus to the swift intervention of government and other partners, as well as community people.

Further official statements from the Health Ministry have commended Liberians for cautiously adhering to the preventive measures stipulated. More awareness programs have been designed and ongoing in the communities especially the Ebola prone locations. As it stands now, with the continuity in the preventive measures and practices carried out by the citizens, it will reach the point where Liberia will be declared Ebola free, says the Chief Medical Officer.

Ebola Virus and its occurrence in Liberia has been a mixture of different feelings, some believed is here, while others seem to doubt whether it does exist, but as deaths began to sweep across the affected areas, the new strain of Ebola in West Africa was proven to exist. As West African sub-region was waking up with smack of the epidemic. the European Commission announced a 300,000 Euro support to the International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies [IFRC] to help Guinea Red Cross prevent the Ebola virus from further spreading, the Canadian government also contributed over US$1.2 million to help fight the virus in West Africa, different member states introduced measures to prevent and curtail the spread of the disease, Senegal and Ivory coast closed their borders with Guinea, Gambia ban flights coming from the affected countries, the ivory coast banned the sale of “Bush” meat, which is considered as the vector of Ebola. Liberia health ministry disseminated information on Ebola and banned hand shaking [traditional style of greeting] as a preventive method.

The blood samples from infected patients, according to researchers determined that while the Guinean form of the Ebola virus showed a 97% similarity to the Zaire strain, the disease was not introduced from Central Africa. The study demonstrates the emergence of a new Ebola virus strain in West Africa’s Guinea. However it is possible that the virus has circulated undetected in the West African region for some time; its emergence in Guinea highlights the risk of Ebola-Virus outbreak in the whole of West Africa.

Jacob Eagan Bright
African Voices, Monrovia, Liberia

Raphael Obonyo, a big African for a great Africa

23 Apr raphael

Do you remember? A few days ago I published the story Obonyo Raphael, born in Korogocho slum and despite the difficulties he managed to study and become a consultant to the world’s youth in Africa and the world to the United Nations.

Today, the last received good news is that young people from all over Africa have chosen Raphael to be the representative of the continent of the World Bank Global Coordination of the Global Youth Anti-Corruption Network.

Raphael said:  “Thank you African youth for your overwhelming votes, belief and the humbling honor. I pledge to serve to the best of my ability…

by African Voices

Raphael Obonyo, un grande Africano per un Africa migliore

23 Apr raphael

Vi ricordate? Qualche giorno fa ho pubblicato la storia di Raphael Obonyo, nato nello slum di Korogocho e nonostante le difficoltà è riuscito a studiare e diventare consulente del mondo giovanile in Africa e nel mondo per le Nazioni Unite.
Oggi, l’ultima bellissima notizia ricevute è che giovani provenienti da tutta l’Africa hanno scelto Raphael per essere il rappresentante del continente della Banca Mondiale Globale Coordinamento del Global Youth Anti-Corruption Network.

Raphael ha detto: “Grazie giovani africani per il travolgente numero di voti,  apprendo con grande onore e umiltà. Mi impegno a servire al meglio delle mie capacità.”

by African Voices

Il Ministero della Sanità Africano ha convocato a Monrovia una riunione di emergenza sanitaria. Il Gambia vieta i voli da Liberia, Sierra Leone e Guinea per paura di virus Ebola

22 Apr Mano River Union

Il Ministero della Salute dell’Africa occidentale ha convocato a Monrovia una riunione ordinaria per fare il punto sulla situazione dell’epidemia di Ebola che infuria e crea caos nella parte occidentale dell’Africa, con un occhio di riguardo  per la Repubblica della Guinea, e contaminazioni in Liberia e Sierra Leone [ anche se in Sierra Leone i casi non sono confermati, solo sintomi sospetti.

I ministri della sanità ECOWAS hanno convocato in Monrovia su una sessione ordinaria normale e usuale guardando criticamente ai risultati della salute dei vari stati membri e allo stesso tempo evidenziare le politiche vincolanti e il rilancio di quelle esistenti. In un normale ordine del giorno, presente il capo di stato del paese ospitante  , così come il presidente Ellen Johnson Sirleaf della Liberia. Indirizzandosi alla delegazione, ha espresso tutta la sua rabbia verso quello che lei considera uno scarso contributo dei partner internazionali verso il settore sanitario in Africa occidentale, una situazione che ha detto è un compito arduo per il Paese nella post ripresa dalla guerra come la Liberia

La sfida che riconosciamo oggi è il contributo che passa attraverso i partner internazionali; questa è una realtà, ed è chiaro che se il nostro paese , la Liberia è quello di raggiungere copertura sanitaria universale, dobbiamo andare a lavorare sulla  costruire del sistema di finanziamento sanitario sostenibile attraverso il finanziamento nazionale per il nostro settore sanitario

Il Presidente Sirleaf ha continuato dicendo che per raggiungere questo, in particolare in Liberia, dove ci sono più esigenze di un paese ricostruzione, la realizzazione sarà difficile. Il presidente ha usato l’occasione per evidenziare anche l’emergenza nell’Africa occidentale con grave problema del virus “EBOLA“, dicendo che il suo paese ha bisogno di fondi per combattere il virus mortale.

Presentando la tabella della relazione sanitaria della Liberia, nonostante il calo del contributo dei partner internazionali, il presidente della Liberia ha detto che sta lavorando duramente per migliorare il settore sanitari:

Stiamo lavorando per migliorare la salute e lo stato della previdenza sociale della nostra popolazione su basi eque di fronte alle grandi sfide“.

La copertura sanitaria universale secondo il presidente, è un sistema in cui le persone non dovranno morire, semplicemente perché sono poveri, il sistema impegna anche un meccanismo di continuo accesso alle cure sanitarie che possono avere bisogno senza dover pagare tasse anticipate .

Al momento tutti i servizi sanitari in Liberia verso le zone rurali sono resi gratuitamente, anche se non ad un livello qualitativo importante, ma gli abitanti rurali adesso sanno che possono accedere ai servizi sanitari senza nascondersi a causa della mancanza di denaro. In tutti questi successi ottenuti, l’Organizzazione mondiale della sanità [ OMS  è stato lodato estesamente per l’immenso contributo.

Tuttavia, come è emerso dalla riunione dei ministri della sanità ECOWAS, lo stato dell’Africa occidentale del Gambia ha unilateralmente imposto il divieto a tutti gli aerei dalla Liberia, Guinea e Sierra Leone verso Banjul in seguito della segnalazione di dello scoppio di Ebola nei tre paesi. Il presidente del Gambia, Yahya Jammeh in un decreto presidenziale ha vietato alla compagnia aerea “Bird Gambia” , di volare ad Accra attraverso la Liberia, Freetown e Dakar prima di terminare il viaggio a Banjul.

Fonti di African Voices in Banjul hanno citato il presidente per dire che la decisione di vietare i voli da Liberia, Sierra Leone e Guinea a Banjul è “in linea con gli sforzi del Gambia per impedire ai cittadini di contrarre la temuta pandemia dell’Ebola

Dal momento della scomparsa del vettore sub-regionale Air Afrique nei primi anni ’90 e la disintegrazione rapida delle compagnie aeree più piccole che hanno tentato di riempire il vuoto, Bird Gambia è apparso come una nuova speranza per i viaggiatori, soprattutto uomini d’affari nei paesi dell’Unione [Mano River Union] che dipendono la compagnia aerea facendo facilmente sola di grandi volumi di merci e materie prime.

Il presidente Jammeh, che si è trasformato in un autocrate in quanto si è impadronito del potere nel 1994, ha preso la decisione giusta per il Gambia, ma apparentemente senza consultazioni con i leader dei paesi destinatari del suo divieto. Fonti correlati per African Voices dall’aeroporto internazionale di Kotoka Accra, in Ghana dove Bird Gambia inizia i suoi voli sulla costa occidentale Atlantica ha indicato un caos incombente come rigorosa osservanza del divieto di compagnie aeree provenienti dai tre paesi di atterraggio a Banjul lasciando centinaia di passeggeri a terra in tutta l’area sub- regionale del Gambia affermando le istruzioni del presidente Jammesh di abbassare i voli provenienti da Guinea, Sierra Leone e Liberia .

A causa del recente divieto, un rapporto dice che molti viaggiatori dal Gambia sono costretto ad utilizzare rotte terrestri con i paesi confinanti.

Gli esperti nel Gambia è come se vivessero in un paradiso perchè solitamente tutti i decreti emanati da Jammeh vengono eseguiti senza pesare potenziali implicazioni economiche e politiche, comprese le relazioni con i paesi vicini. Il Gambia è un paese praticamente circondata dal Senegal, probabilmente sta seguendo l’esempio di Dakar, che ha chiuso i suoi confini verso sud con la Guinea dove il virus mortale dell’Ebola è stato segnalato all’inizio di febbraio. In Liberia il bilancio delle vittime si Ebola è salito a 15, secondo i conti degli operatori sanitari.
Il Governo però ha detto che con l’aiuto dei partner internazionali, il virus è stato contenuto.

By Jacob Eagan Bright
African Voices, Monrovia, Liberia

West african health minister convened in Monrovia on emergency health meeting. Gambia ban flights from Liberia, Sierra Leone, and Guinea for fear of Ebola virus.

22 Apr Mano River Union

West African Health Ministers convened in Monrovia for a 15th Ordinary meeting coincidentally at the time Ebola epidemic raging havoc in west coast of Africa with a pence sting in Republic of Guinea, a little spread to Liberia and Sierra Leone[ though in Sierra Leone no confirmed cases, only suspected symptoms].

The ECOWAS health ministers convened in Monrovia on a normal and usual ordinary session to critically look into health achievements of various member states and at the same time highlight on binding policies and reinvigoration of existing ones. In a usual platter of order, sitting head of state of the host country addresses the meeting, so was the president Ellen Johnson Sirleaf of Liberia. In her address to the delegation, she detested what she considered as the declining contribution of International partners towards the health sector in West Africa, a situation she said is a daunting task for the post war recovery country like Liberia:

The added challenge that we recognize today is the declining contribution from international partners; this is a realty and this is clear that if our country, Liberia is to achieve Universal Health Coverage, we must go to work to build sustainable health financing system through domestic financing for the our health sector

President Sirleaf continued by saying to achieve this daunting task, particularly in Liberia where there are multiple needs of a reconstruction country, the realization will be difficult. The president also uses the occasion to highlight the emerging West Africa major problem of “EBOLA” virus which she said her country is in need of funds to combat the deadly virus.

In presenting the health report chart of Liberia despite the declining contribution of International partners, the president said Liberia is working hard to improve the health sector

We are working to improve the health and Social Welfare status of our population on an equitable basis in the face of major challenges.

In the Universal health coverage according to the president, is a system where people will not have to die, simply because they are poor, the system also pledges a mechanism of continued access to health care they may be in need of without having to pay up-front fees.

At the moment in Liberia all health services to the rural areas are rendered free of charge, though not at the quality level one may want, but rural dwellers knows now that they could access health services without shying away because of lack of money. In all these scored success, World Health Organization [WHO] has been commended extensively for immense contribution.

However, As the meeting of ECOWAS health ministers were in progress, the West African state of Gambia has unilaterally impose ban on all aircraft from Liberia, Guinea and Sierra Leone to Banjul following reports of Ebola outbreak in the three countries. The Gambia president Yahya Jammeh in a presidential decree banned the Banjul private airline-“Gambian Bird” which fly’s Dubia, via Accra through Roberts field [Liberia], Lungi [Freetown] and Dakar before ending the voyage at Banjul suffers pinches of the ban freshly imposed by the Gambian strongman.

The African Voices in-country sources in Banjul quoted the president’s order as saying the decision to ban flights from Liberia, Sierra Leone and Guinea to Banjul is

in line with Gambia’s efforts to prevent its citizens from contracting the dreaded Ebola pandemic”.

Since the demise of the sub-regional carrier Air Afrique in the early ‘90s and the fast disintegration of smaller airlines that attempted filling the void, Gambia Bird appeared as a new hope for travelers, especially business people in the Mano River Union countries who depend on the airline to easily shuttle huge volumes of goods and commodities.

President Jammeh, who has metamorphosed into a seeming autocrat since the seize of power in 1994 putsch, took the decision rightly for Gambia, but apparently without consultations with leaders of countries targeted by his ban. In a related sources for African Voices from Kotoka international airport in Accra, Ghana where Gambia Bird begins the Atlantic west coast journey has indicated a looming chaos as strict observance of the ban on airlines from the three countries from landing in Banjul has already left hundreds of passengers stranded across the sub-region as the Gambian Civil Aviation Management affirmed president Jammesh’s instruction to turn down flights coming from Guinea, Sierra Leone and Liberia. Due to the recent ban, a report says that many travelers to Gambia have compelled to use land routes to Gambia via its neighboring countries.

Pundits in Gambia are in a usual wonderland on why all decrees issued by Jammeh are executed without weighing potential economic and political implications, including relations with neighboring countries. Gambia being a country virtually surrounded by Senegal, perhaps is following the lead from Dakar, who slammed her borders down with Guinea where the deadly Ebola Virus was reported early in February. In Liberia Ebola death toll has risen to 15, accounting more of the health workers. Government though has said with the help of the international partners, the virus has been contained.

By Jacob Eagan Bright
African Voices, Monrovia, Liberia

Burundi: Nkurunziza screaming in French “reconciliation” and in Kirundi says: “We are more a lot, they are 2 cats. Wipe out.”

20 Apr burundi

As consequence of UN Office in Burundi liks about genocide preparation the Government decide on 17 april 2014 to expel UN officer in charge of security that sent the information to UN Head Quarter in New York. He has been accused of having provided false information that may undermine security in Burundi.

Meanwhile, Leonce Ngendakumana, leader of opposition party called Ikibiri Sahwanya FRODEBU, appeared to the court of Bujumbura on 17th April 2014 following his accusation to REMA FM radio station to be the genocide propaganda organ.

Ngendakumana is accused of having sent false report of genocide preparation to UN office in Burundi.

Burundian authorities deny the distribution of weapons to genocide militia Imbonerakure, the Youth League of CNDD-FDD.

The source of the news is a Burundian journalist protected by anonymity for security reasons. The news is considered based on true facts after verification personally done.

 

Fulvio Beltrami
Kampala, Uganda

Burundi: Nkurunziza urla in francese “riconcoliazione” e in kirundi dice:”Noi siamo più numerosi, loro sono 2 gatti. Spazziamoli via.”

20 Apr burundi

A seguito del fax sulla preparazione del genocidio, il 17 aprile scorso il Governo Burundese ha espulso l’ufficiale ONU che ha informato la Sede delle Nazioni Unite a New York, accusandolo di aver fornito false informazioni che possono compromettere la sicurezza interna del Burundi. Leonce Ngendakumana, leader di un partito di opposizione: Ikibiri Sahawanya FRODEBU é apparso in tribunale a Bujumbura a causa la sua accusa rivolta alla radio REMA FM di essere l’organo del genocidio in preparazione. Negendakumana é accusato di essere la fonte di informazione dell’ Ufficio delle Nazioni Unite in Burundi. Le autoritá negano la distribuzione di armi alle milizie genocidarie.

Fonte delle notizie: un giornalista burundese sotto protezione di anomimato per ragioni di sicurezza. La veridicitá della fonte é stata personalmente verificata.

Fukvio Beltrami
Kampala, Uganda

Il coraggio di parlare in Sierra Leone

20 Apr A sign post erected to greet foreign visitors to Sierra Leone

Sierra Leone ha la reputazione di essere una democratica aperta, ma sulla questione dei diritti umani e delle miniere, pochi hanno parlato. Il coraggioso di Sallu Conteh che è stato uno dei pochi che lo ha fatto.

Ho incontrato Sallu Conteh nel luglio 2012 mentre facevo una ricerca nel nord della Sierra Leone sull’impatto che la società mineraria African Minerals Limited ( AML) stava avendo sui residenti e lavoratori .

AML è una società di minerale di ferro con sede in Gran Bretagna che ha iniziato le sue operazioni a Tonkolili ed è nel paese dal 1996, da allora si stima che abbia investito 2 miliardi di dollari nell’economia nazionale. Il settore minerario nel suo complesso si crede contribuisca di circa il 30 % del PIL della Sierra Leone e AML , è una delle aziende minerarie più grandi ed è il più grande datore di lavoro privato del paese.

Conteh, ex tecnico del settore dei condizionatori d’aria, era diventato uno di quei dipendenti nel 2006. Il 16 aprile 2012, però, era parte di una manciata di individui che ha condotto uno sciopero contro la società nella città di Bumbuna.

Lo sciopero, che ha coinvolto i lavoratori AML e imprenditori, è scoppiata dopo che il governo della Sierra Leone ha negato ai lavoratori il diritto di formare un sindacato di loro scelta. I minatori erano preoccupati per gli stipendi irregolari e incoerenti, il mancato pagamento di ore di lavoro straordinarie, la cessazione arbitraria, l’incapacità di fare appello, e un trattamento discriminatorio sul posto di lavoro.

I dipendenti AML sono scesi in piazza, ma come hanno iniziato la loro protesta, circa 200 poliziotti sono arrivati ​​in città e hanno aperto il fuoco. Da entrambi le parti ci sono stati feriti nella mischia che ne seguì e una donna, marciando con altre donne per invocare la pace, è stata ucciso.

All’indomani dello scontro, Human Rights Commission della Sierra Leone ha condotto un’indagine in piena regola, ha scritto un rapporto completo e ha detto che il luogo dell’incidente sembrava una “zona di guerra” e ha organizzato audizioni pubbliche a cui invitava testimoni chiave. Conteh è stato l’unico lavoratore AML con il coraggio di testimoniare.

Non poteva essere stata una decisione facile per lui . Mi ha detto che la notte prima dell’udienza due dipendenti antiriciclaggio lo avevano chiamato e gli ha detto di testimoniare a favore della società. Ma ha ignorato i loro consigli. Quando nel mese di settembre 2012 gli ho chiesto – l’ultima volta che lo vidi – perché lo ha fatto , ha risposto:

Quello che mi ha dato la voglia di dire la verità era che i padroni volevano che dicessi il contrario. Ho parlato in mome della  Sierra Leone. Le persone in questo paese sono costrette a subire se le questioni non vengono affrontate. Ho fiducia nella legge. Volevo mostrare che non sono un corrotto.”

Domande senza risposta

Due mesi dopo l’udienza, Conteh è stato trasferito nella capitale, Freetown, con poco preavviso. La società gli ha detto che era una promozione, ma non era così sicuro.

Poi, il 20 maggio 2013 , uno dei parenti di Conteh mi ha chiamato per dire che era morto in un incidente motociclistico sulla via per Bumbuna. Lui aveva lasciato il mio numero, e mi vengono i brividi a pensare che era perché sentiva la sua vita era in pericolo.

Ho iniziato a fare telefonate e chiesto ad un amico giornalista di indagare. Perché Conteh stava percorrendo la strada per Bumbuna il Sabato (18 maggio) quando non lavorava più nella miniera, ed era il suo giorno libero?

È emerso che il Capo Paramount in Bumbuna aveva chiesto a Conteh di fare alcune riparazioni a casa per lui. Anche se Conteh aveva detto agli amici che non voleva fare il viaggio in moto di sei ore, il capo ha insistito e Conteh ci andò, lasciando Freetown alle 04:00 . Si era fermato a Makeni, capoluogo regionale, dove vide alcuni colleghi prima di continuare il suo viaggio verso Bumbuna. Ha parlato alla moglie alle 11 di sera, ed è stata l’ultima volta che  chiunque lo abbia sentito.

Il suo corpo è stato trovato il mattino presto il giorno successivo – Domenica 19 maggio – che giaceva in una palude lungo la strada. Il cranio era fratturato. I suoi jeans erano strappati. Il suo telefono mancava. La sua moto non è stata seriamente danneggiata.

La polizia, attraverso la divisione traffico, ha subito escluso l’incidente come casuale della la morte di Conteh. AML ha detto che stava conducendo un’inchiesta , ma successivamente ha messo molte difficoltà nello stabilire i dettagli esatti. Attivisti della società civile hanno invitato la polizia della Sierra Leone a indagare. L’ispettore generale della polizia ha riferito che stava aspettando informazioni dai gruppi interessati “partner” della polizia, che sembrava che volessero sostegno finanziario per condurre le indagini. Alla fine, non è mai successo.

Un meeting soffocato
Ho pensato a Conteh il mese scorso a un meeting a Freetown , dove stavo presentando i miei risultati della ricerca sul ruolo del governo e AML in Tonkolili , e sui diritti umani e sviluppo tra le sfide più in generale in Sierra Leone. Ho presentato il rapporto di Human Rights Watch, che solleva interrogativi su presunte violazioni di AML dei diritti umani, nonché il fallimento del governo – che promuove costantemente attività della società in quanto essenziali per lo sviluppo nazionale – a tenere l’impresa responsabile. Come uno dei paesi più poveri del mondo, la Sierra Leone ha certamente bisogno di investimenti e il settore minerario è centrale per l’economia, ma la mia ricerca ha scoperto che le istituzioni statali chiave sembrano aver mostrato mancanza di volontà, interessi e la capacità di garantire ai propri cittadini che i diritti siano rispettati.

Open Government Initiative della Sierra Leone, che è stato progettato per migliorare il flusso di informazioni alle persone e si trova nell’ufficio del presidente Ernest Koroma, che ha ospitato l’evento. Speravo per un dialogo aperto, franco e costruttivo, ma i funzionari del governo erano in gran parte arroganti, e gli esponenti aziendali piuttosto ostili. Circa 25 attivisti hanno partecipato alla riunione, ma solo un paio di domande hanno aperto la strada a sterili commenti. La maggior parte dei giornalisti locali hanno fatto eco all’atteggiamento del governo e dellla società. Khadija Sesay, il direttore di Open Government Initiative, è stato anche minacciato dopo la riunione per il suo coinvolgimento.

Una persona che faceva una dichiarazione era un amico giornalista che era stato in carcere la settimana precedente con l’accusa ridicola di diffamazione sediziosa dopo aver ospitato un programma radiofonico in cui un ospite avrebbe apparentemente insultato il vicepresidente del paese. Dopo una protesta, è stato rilasciato.

Sierra Leone ha la reputazione di essere una democratica aperta, ma sembrava che le uniche persone che si sentivano a loro agio commentando il rapporto di Human Rights Watch alla riunione erano del governo e funzionari aziendali. Non biasimo le persone per non poter parlare pubblicamente di opinioni critiche verso le autorità, dato il potenziale per l’arresto o peggio. Ma quando penso al dibattito e al soffocamento dei mezzi di comunicazione, mi ricordo l’umiltà tranquilla di Sallu Conteh e del suo stoico coraggio.

So che se fosse stato lì, avrebbe detto qualcosa.

di Rona Peligal
Human Right Watch