LA NAZIONALE TANZANIA DI HOCKEY FEMMINILE CE L’HA FATTA: INIZIA LA COPPA D’AFRICA.

15 Nov

Dar Es Salaam, 15 novembre.Sono partite ieri, di nuovo, verso il Kenya, di nuovo per la Coppa d’Africa di hockey, di nuovo per realizzare il nostro sogno. Di nuovo perché dopo l’attentato di settembre al centro commerciale Westgate di Nairobi, la competizione è stata rinviata. Le ragazze sono dovute tornare indietro e riprendere gli allenamenti nel campo di Dar Es Salaam. Come dice Valentina “Tutta la tensione è calata, riprendere gli allenamenti non è stato semplice, non tutte sono ritornate al campo subito, riprendere il ritmo, ritrovare la motivazione, dentro di me e trasmetterla alle ragazze, rimettere in piedi un obiettivo, senza sapere di preciso il limite temporale dell’inizio del torneo(a un certo punto ho avuto la paura che il torneo non si sarebbe giocato)… non è stato facile”.

hok1Già, non è stato facile. Così come non è stato facile creare questa squadra, raccogliere i fondi (noi di Tulime insieme a Cope e tanti amici che hanno sostenuto questa iniziativa), per dare fiducia a queste ragazze che oggi, di nuovo, tentano di realizzare questo sogno.
Gli allenamenti al campo iniziano la mattina presto: già alle 6 Valentina è sul campo di Dar Es Salaam, vicino alla fermata dell’autobus, a preparare gli attrezzi dell’allenamento. Valentina che ha pensato che gli attrezzi possono essere anche bottiglie di plastica riempite di terra e legate a un bastone di legno, una corda, il sedere della compagna di squadra come fosse una pressa per rafforzare i quadricipiti. Valentina che ha giocato in nazionale e con la squadra di Bra e che in quest’avventura ci si è trovata proprio grazie a quella fermata di dalla-dalla e aver fatto il servizio civile a Dar. Valentina che adesso porterà Magan, Flora, Salome, Happy, Leah, Hawa, Mariamu, Shbae, Eudia, Alice, Joyce e Kidawa alla coppa d’Africa di hockey femminile. E per noi hanno già vinto.

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IL PROGETTO.

L’hockey su prato è uno sport semi-sconosciuto ovunque nel mondo, pur essendo giocato da migliaia di persone nei cinque continenti. In Tanzania pochi sanno dell’esistenza di questo gioco “strano”, in swahili lo chiamano “mpira ya magongo”, ovvero il gioco dei bastoni.

In Tanzania esistono poche squadre di hockey, e tutte sono maschili. Negli scorsi anni c’era anche una squadra femminile, che però nel corso del tempo si è dissolta per mancanza di fondi e competizioni a livello nazionale.

Nel 1980 la squadra maschile di hockey della Tanzania ha partecipato alle olimpiadi di Mosca, classificandosi ultima. Da allora la squadra maschile ha partecipato ai giochi dell’Africa in Malawi, Zambia e Dubai, mentre la squadra femminile non ha mai partecipato ad una competizione internazionale ufficiale a causa della mancanza di fondi.

LA NOSTRA SFIDA

A maggio 2013 la Federazione Tanzaniana di Hockey, con l’autorizzazione del Ministero della Cultura, dello sport e della gioventù della Tanzania, ha chiesto alla volontaria del CO.P.E che attualmente lavora a Dar es Salaam in Tanzania, Valentina Quaranta, ex giocatrice di hockey della Lorenzoni Bra e della Nazionale Italiana di hockey, di rimettere in piedi la squadra femminile, raccogliendo le ex giocatrici e di essere la loro allenatrice.

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PERCHE’ LO FACCIAMO?

Perché amiamo lo sport, perché sembra una cosa quasi impossibile da fare, perché è uno stimolo a crescere. Ma soprattutto perché attraverso lo sport si possono trasmettere tante cose, non si tratta solamente di un esercizio fisico. E questo vale soprattutto per le donne, che in questa società sono lasciate molto spesso indietro, oltre il ruolo di madre e moglie, spesso non si va oltre. Negli anni passati, molte volte le ragazze si sono allenate con la speranza di giocare una competizione internazionale, ma sempre all’ultimo la Federazione ha dovuto rinunciare per mancanza di denaro. Per questo molte hanno perso la motivazione e hanno smesso di giocare. Ed è per questo che questa volta ci proviamo davvero a riformare la squadra femminile e mettere insieme i soldi per andare a Nairobi ed è per questo che il CO.P.E. e Tulime hanno deciso di sostenere la causa di Valentina e dell’Hockey, per fare in modo che la storia di questi ragazzi e ragazze arrivi a tutti, hockeisti e non, e permettere a chiunque voglia, di sostenere la squadra nazionale maschile e femminile della Tanzania di hockey su prato. Ma non solo loro, sostenere lo sport e lo sviluppo sociale.

Video  La squadra femminile di hockey tanzaniana alla Coppa d’Africa http://www.youtube.com/watch?v=nw6-0QmGp40

di Andrea Cardoni
@andrecardoni

Tulime onlus è un’associazione italiana di persone che cooperano con altre persone che vivono in paesi in via di sviluppo. Tulime, che in lingua swahili vuol dire “coltiviamo”, promuove la cultura dell’incontro e del miglioramento della vita quotidiana, dell’ecologia e del rispetto dei diritti umani. Tulime coltiva da 12 anni in 12 villaggi dell’altopiano di Iringa (Tanzania), un villaggio in Uganda e un villaggio in Nepal. Nel 2010 l’associazione ha ricevuto, in Tanzania, il Premio del Presidente per la conservazione delle fonti d’acqua, piantumazione e cura degli alberi.

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