Turismo sessuale, mafia, pedofilia, corruzione: il meglio made in Italy in Kenya

8 Ott

Il giornalista Fulvio Beltrami in collaborazione con giornalisti kenioti stanno lavorando per un dossier sulle attivita illegali della comunita italiana a Malindi e Monbasa dedita ad attivita imprenditoriali; dalle infiltrazioni mafiose alla promozione del turismo sessuale. Dalla corruzione delle autorita locali alle minacce di morte a giornalisti kenioti. Argomento poco trattato dai media italiani, ma triste e vergognosa realta. L`obiettivo e’ di far conoscere lo squallido underground criminale nella speranza che le autorita italiane intervengano.

Rimanete con noi se volete la verità sul peggio degli italiani in Kenya!

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Una Risposta to “Turismo sessuale, mafia, pedofilia, corruzione: il meglio made in Italy in Kenya”

  1. Redazione 10 ottobre 2013 a 08:44 #

    Buongiorno. Nel 2008 Malindi è la prima cittadina del mondo, insieme con Porto Alegre, a lanciare una campagna contro gli abusi sessuali sui minori. Il CISP, sostenuto dal Ministero degli Esteri e dall’Ambasciata Italiana in Kenya, di comune accordo con l’Associazione degli Imprenditori di Malindi e Watamu e quella degli Albergatori Italiani, ha promosso un’iniziativa di controllo per la quale sarebbero stati segnalati i tentativi di turisti di portare nelle camere d’albergo ragazze minorenni. Sono state fatte ore e ore di sensibilizzazione con staff degli hotel e migliaia di depliant da consegnare ai turisti. Il Consolato, insieme con la Polizia locale, ha collaborato per l’espulsione di due pedofili italiani residenti ed altri sono stati segnalati. Queste operazioni hanno addirittura portato a psicosi, con arresti di semplici sospetti. Una ricerca condotta dall’Unicef ha segnalato altresì che i maggiori fruitori di sesso minorile e di sesso con prostitute, in Kenya, sono gli stessi kenioti (35%), seguiti da Italiani e Tedeschi, con percentuali molto minori. Ricordiamo che in Kenya la prostituzione è legale, se non legata allo sfruttamento, ovvero se ragazze o ragazzi maggiorenni fanno la “vita” in proprio. Riguardo al dossier, il nostro portale, diretto da un giornalista Professionista iscritto all’Albo dal 1999, collabora dal 2005 con l’agenzia Ansa e con oltre 70 testate nazionali, è riconosciuto dall’Ambasciata Italiana in Kenya, dal CoMiTes e dalle principali istituzioni locali. Ovviamente siamo disponibili ad accogliere chiunque voglia condurre inchieste sul campo. Di chiacchiere, illazioni o semplicemente articoli superficiali e per “sentito dire” da migliaia di chilometri di distanza in 8 anni ne abbiamo visti tanti. Aspettiamo di vedere il signor Beltrami a Malindi e saremo lieto di accompagnarlo ovunque per raccogliere informazioni e interviste. Buon lavoro. La redazione di Malindikenya.net

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