I bambini speciali

23 Lug

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Le statistiche, le stime… possono servirci ad orientarci meglio, ma possono anche confonderci e disorientarci.

Si calcolano circa 450mila bambini di strada che abitano le strade di Nairobi. Questo è solo un numero, privo di volto e storia.
Peter, Anne e Samuel ora vanno a scuola. La loro vita, la loro scuola erano la strada. Non contava che età avessero mentre passeggiavano per le vie coperte di fango di Ghidurai44, arteria violenta di Nairobi. Anne sopravviveva grazie alla colla che inalava e l’astinenza è stata feroce.
Peter e Samuel, erano uomini di sette anni; sapevano difendersi con i loro addominali ed i loro pugni chiusi. Ora li posso chiamare bambini…
Qui li chiamano Cokùra, Chokora, StreetBoy… noi preferiamo Special Child. Effettivamente questi bambini sono speciali, hanno una dote un potere, riescono a cambiare le persone. Tanti volontari sono passati da queste parti, ognuno con un bagaglio differente e spesso ingombrante. Gli Special hanno deviato le vite di queste persone mostrandogli l’alternativa migliore.
Brian, Anthony, Julius, Samoa… sono considerati scarti, vuoti a perdere. Le loro famiglie, le forze dell’ordine i magnati bianchi li usano, abusano e li sfruttano. Perché?
Non lo sapremmo mai con esattezza. C’è chi parla di fattori culturali, chi d’ignoranza, chi rivolge il proprio sguardo sul sistema sociale e sulle multinazionali…

“Brian perché sei in strada?” –  “Ho perso la mia bicicletta.”
Brian forse ha ragione, una bicicletta può costarti tanto se non sai gestirla.
Se si è orfani, soli o con una madre costretta a vendersi per un pugno di farina, la strada è l’unica alternativa. Ghidurai44 è pericolosa, le prostitute tirano uomini indeboliti dall’alcool, i ragazzi vorrebbero rubare tutto ciò che gli passa a fianco e gli edifici circostanti sembrano monumenti funebri.

Come fare a sopravvivere, ‘Balotelli’, uno dei nostri direbbe con la colla. ‘Mafia’ sosterebbe con il gruppo… I loro sono nomi impropri, soprannomi, maschere.
Il gruppo serve per sopravvivere, il gruppo è u nucleo familiare in piena regola. La colla caro ‘Balotelli’ dovremmo sconfiggerla.
Moses e Khiare vendono plastica, rame e ferro. Con i soldi che raccolgono vanno al cinema.
Il cinema… una stanza simile ad uno sgabuzzino con un vecchio televisore ed un lettore dvd; costo della serata 20 centesimi.

Le statistiche ancora non ci servono, siamo una piccola associazione “L’Africa Chiama” che cerca di dare un’educazione al gruppo di Ghidurai44.
Nicolas è entrato nel nostro centro per ultimo lo scorso lunedì, stava male, non mangiava, la fronte e le scapole erano roventi… Nicolas aveva una crisi d’astinenza, Nicolas gioca con un computer rotto in mezzo ai rifiuti, Nicolas è solo un bambino, un bambino speciale.

scritto da Gianluca Uda
Ghidurai44, Nairobi, Kenya

Se vuoi aiutarci a sostenere il progetto bambini di strada puoi visitare il sito www.lafricachiama.org oppure acquistare il libro fotografico Lamiere http://regali.lafricachiama.org/lamiere

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