Archive | luglio, 2012

O Amico, dove mi stai cercando / O Friend, where go you looking me [Kabir 1400-1500] ITA – ENG

22 Lug

“O Amico, dove mi vai cercando?
Guarda! sono accanto a te.
Non sono nei templi o nelle moschee: non
Sono nella Kaaba o sul Kailash:
né sono nei riti o nelle cerimonie, né nello
yoga e nella rinuncia.
Se sei un vero ricercatore, mi puoi vedere in
Istante: puoi incontrarMi in un attimo fugace”.

Kabir (1400-1500)
[copiato dal profilo facebook dell’amico Hamid Barole Abdu]

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“O friend, where you looking me?
Look! I am next to you.
I’m not in temples or mosques: I’m not
in the Kaaba or Kailash:
nor I’m in the rituals or ceremonies, nor in
Yoga and in the renunciation.
If you are a true seeker, you can see Me in
Istant: you can meet Me in a fleeting moment”.

Kabir (1400-1500)

La Cina pronta a investire 20 miliardi di dollari in Africa

19 Lug

La Cina investirà 20 miliardi di dollari in Africa nei prossimi tre anni. Lo ha detto Hu Jintao durante un incontro con i leader di 50 nazioni africane. Il presidente cinese ha precisato che i prestiti serviranno a sostenere e promuovere le infrastrutture, l’agricoltura e la crescita delle piccole imprese. Dal 2009 la Cina è il maggior partner commerciale dell’Africa: nel 2011, secondo le stime rese note dal ministro del Commercio cinese Chen Deming, gli scambi hanno raggiunto il valore di 166 miliardi di dollari.

 

fonte: Devoloping Report

Desmond Tutu supports human rights and free Love ! [ENG – ITA]

13 Lug

“Gay, lesbian, bisexual and transgendered people are part of so many families. They are part of the human family. They are part of God’s family. And of course they are part of the African family. But a wave of hate is spreading across my beloved continent. People are again being denied their fundamental rights and freedoms. Men have been falsely charged and imprisoned in Senegal, and health services for these men and their community have suffered. In Malawi, men have been jailed and humiliated for expressing their partnerships with other men. Just this month, mobs in Mtwapa Township, Kenya, attacked men they suspected of being gay. Kenyan religious leaders, I am ashamed to say, threatened an HIV clinic there for providing counseling services to all members of that community, because the clerics wanted gay men excluded.

Uganda’s parliament is debating legislation that would make homosexuality punishable by life imprisonment, and more discriminatory legislation has been debated in Rwanda and Burundi.

These are terrible backward steps for human rights in Africa.

The wave of hate must stop. Politicians who profit from exploiting this hate, from fanning it, must not be tempted by this easy way to profit from fear and misunderstanding. And my fellow clerics, of all faiths, must stand up for the principles of universal dignity and fellowship. Exclusion is never the way forward on our shared paths to freedom and justice.”

Nobel Peace Prize Winner Desmond Tutu had to respond publically on Friday March 12, 2010

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Desmond Tutu sostiene i diritti umani e il libero Amore

“Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali sono parte di tante famiglie. Fanno parte della famiglia umana. Fanno parte della famiglia di Dio. E, naturalmente, fanno parte della famiglia africana. Ma un’ondata di odio si sta diffondendo in tutto il mio amato continente. Alle persone sono ancora negati i loro diritti e i fondamentali della libertà.
Gli uomini sono stati falsamente accusati e imprigionati in Senegal, negati i servizi sanitari per questi uomini e la loro comunità hanno sofferto. In Malawi, gli uomini sono stati incarcerati e umiliati per aver espresso il proprio partenariato con gli altri uomini. Proprio questo mese, folli della Township di Mtwapa, Kenya, hanno attaccato  uomini sospettati di essere gay. Il  leader dei religiosi del Kenya, mi vergogno di dirlo, ha minacciato una clinica HIV, lì per fornire servizi di consulenza a tutti i membri di quella comunità, perché i chierici volevano che gli uomini gayfossero esclusi.

Il Parlamento dell’Uganda sta discutendo una legislazione che faccia dell’omosessualità un atto punibile con l’ergastolo, e in più la legislazione discriminatoria è stata discussa in Ruanda e Burundi.

Questi sono terribili passi indietro per i diritti umani in Africa.

L’ondata di odio deve cessare. I politici che traggono profitto dallo sfruttare questo odio, sventolandolo, non devono essere tentati da questo modo semplice di trarre profitto dalla paura e incomprensione. E i miei compagni chierici, di tutte le fedi, devono difendere i principi di dignità e di fraternità universale.
L’esclusione non è mai la via da seguire per i nostri percorsi condivisi per la libertà e la giustizia “.

Il Nobel per la Pace Desmond Tutu, rispondendo pubblicamente Venerdì 12 Marzo 2010

 

LVIA: Bevi un cocktail e diventi “portatore d’acqua” in Tanzania [Errata Correge]

13 Lug

Giovedì 19 luglio dalle ore 20.30 il Centro ricreativo San Biagese, in via Regione Boerino 30 a San Biagio di Centallo (CN), organizza una serata nella quale l’intero ricavato delle consumazioni di Malibù o di un Cocktail analcolico pro-africa sarà devoluto ad un progetto promosso dall’Ong LVIA nella Regione di Dodoma in Tanzania per la riabilitazione di un acquedotto.

Durante la serata al Circolo ricreativo San Biagese sarà inoltre possibile cenare, gustando carne alla griglia o crêpes dolci e salate,  assistere allo spettacolo di Danze Afro e Moderna organizzato dalla coreografa Valentina Taricco,  ballare sulle musiche di Dj Elia Tanz. Una parte del ricavato complessivo della serata andrà ad aggiungersi alle donazioni raccolte con il consumo di cocktail.

Verrà inoltre allestita da LVIA, una piccola mostra-mercato di artigianato africano con oggetti provenienti da varie parti dell’Africa.

Il Centro Ricreativo San Biagese aderisce così all’iniziativa lanciata da LVIA “I bar della solidarietà regalano acqua”: una nuova proposta d’impegno e creatività che LVIA rivolge al proprio territorio, la provincia Granda, per contribuire, insieme, a garantire l’acceso all’acqua potabile alle popolazioni della regione di Dodoma, in Tanzania.

Aderendo a questa rete di “portatori d’acqua” ogni bar ha la possibilità di contribuire al potenziamento di 500 metri di un acquedotto in Tanzania che permetteranno di portare l’acqua a persone che ad oggi non hanno accesso a questa risorsa vitale. Il prolungamento dell’acquedotto permetterà di raggiungere nuovi villaggi in una delle regioni più aride del paese, dove la durata della stagione delle piogge è limitata a circa tre mesi e i corsi d’acqua si seccano subito dopo appena un mese dal termine della stagione piovosa.

Informazioni:

LVIA 0171/696975

fundraising@lvia.it

Centro ricreativo Fraz San Biagio di Centallo
3358257532 Franco – 3393120431  Mauro

New rebellions in Congo

12 Lug

The General Lafontaine deserted and takes control of the city of North Kivu

The M23 guerrilla movement, after the capture of the town of Rutshuru and the subsequent retreat, he occupied the city of Stealing and Ntamugenga located in the axis road between Goma and Rutshuru, thus isolating the city.

Settling on a position of military strength and control of a vast mineral-rich control, the Political Coordinator of M23: the renegade Bishop Jean Marie Runiga, raised to the Kinshasa Government’s offer to open peace negotiations, while the Congolese Army the FARDC is still adrift in the east. In an uncertain situation now Kinshasa is now compelled to face new rebellions.

The General Kakulu Sikuli Vasaka Lafontaine has in fact deserted the FARDC and created a new rebel movement, along with former Minister of Foreign Affairs Nbusa Nyamwisi: This is the PARECO-APLCS formed mostly by soldiers of origin Nande The newly formed rebel took control of strategic town in North Kivu Lubero, and Kasiki Mbwavinywa, located on the main road connects with the three main cities of the Province: Butembo, Beni and Bunia.

The General Lafontaine belongs Nande ethnic group, and is the leader of the military-APLCS PARECO. His arrival on the scene would seem to indicate that the Nande traders and politicians have decided to move against President Kabila as a result of strong contrasts with the Central Government because of their will to develop the territories Nande in North Kivu.
The rift between ethnicity and the central government would be consumed in a recent meeting took place in Kinshasa where President Joseph Kabila had invited MPs Nande blame for the situation in the east of the country.

One of their spokespersons, who returned to Butembo (main stronghold Nande in North Kivu) reporting the outcome of the meeting at the Chamber of Commerce have expressed serious concerns sull’incolumitá physical Parliamentarians present in Kinshasa. The Chamber of Commerce Butembo, then, in agreement with those of Beni and Bunia has considered the meeting took place at the capital as defamatory and has issued the order to return immediately in North Kivu of all its delegates.

Well-informed sources indicate Nande traders of Butembo, Beni and Bunia as the main financiers of the rebel General Lafontaine. There are suspicions that are reasonably would include the M23. Colonel Akilimani, long-time defector and founder of the guerrilla movement PARECO formed mainly along the Congolese Hutu Kahasha Colonel commanding a well-armed militia, an ethnic Hema, were activated in the Ituri region (eastern Turkey). Currently there are two movements that concentramenti appresterebbero to join in the struggle with the combined forces.

Also comes the news, denied by the government of Kinshasa, a mutiny of troops in Katanga that would pass under the command of former Congolese Chief of Police: General Numbi disgraced because of his personal friendship with the Rwandese Minister of Defense General James Kabarebe that during the second Pan-African war in Congo (1998 – 2004) coordinated the Rwandese army of invasion to the east of DRC.

According to Ugandan military sources, the various rebel movements they would be forming a united front to overthrow the Kabila government.
The M23 would have strengthened his ties to CNDP (author of the rebellion of General Nkunda: 2004 – 2007) and they would be forming a Staff consisting of Terminator, the Colonel Sultani Makenga, (leader of the M23), and the current Chief of Police Congo, General Bisengimana that would be gathering in secret a few thousand insurgents in the western provinces and in the hinterland of the capital Kinshasa. Observers indicate that the regional plan to overthrow the government of Kabila is already known.

The M23 and the CNDP should march on Goma and take control of North Kivu and South Kivu later. The General Lafontaine and Nyamwisi, are marching on the city of Beni Butemo and should join with the troops of Colonel and Colonel Kahasha Akilimali controlling Ituri, where there is little presence of government troops.

The military column that would be formed by the union of these rebel movements, with nearly 6,000 men should march to the city of Kisangani to Kinshasa before continuing. Historically, the fall of Kisangani has always been the preamble to the fall of Kinshasa.
Once captured Kisangani General Bisengimana is supposed to open hostilities in the western provinces and in the hinterland of the capital Kinshasa to await reinforcements. Simultaneously, the General Numbi should give the boot to the hostilities in Katanga.

Complicating the situation is the resumption of hostilities by the guerrillas of the Rwandese genocidal FDLR which would meet with other genocidal militias called Interahamwe (the main authors of the genocide of 1994). The joint genocidal forces conquered the city in the Province of Nyamirima Rutshuru, 18 km from the borders of Uganda and Rwandans. The army of the Congolese FARDC that protected the city has fled without a fight and says he was attacked by more than 6,000 rebels. The number should be between 2 and 3,000 men.

The input stage of the Rwandese genocidaires would think that the Kinshasa Government has decided to use these rebels to cope with the M23 and the well-established guerrilla coalition now seen the complete absence of organized resistance by the Congolese FARDC army.

Apart from an intense propaganda of newspapers in Kinshasa Congolese Government continues with the stubborn silence. The few releases of the General Staff of the FARDC talk about tactical retreats and an impending counteroffensive. In reality it is a stampede where the soldiers abandon their weapons, but not only gettono uniforms to wear civilian clothes stolen from the people. Heavy artillery, mortars and a few armored vehicles, including two tanks, would also have been abandoned. Both the M23 that the forces of the genocidal FDLR would come into possession of this important military arsenal.

Apart from the capital of North Kivu, Goma and the main city of South Kivu, Bukavu and Uvira, to the east there is no longer a government army could regain control of the territory. In the city of Goma has recorded events of anti-Tutsi and anti-organized by the Rwandans ‘motorcyclists’ (the drivers of motorcycle taxis). Two days ago, during a demonstration would have killed a couple of Congolese citizens of Tutsi origin. The majority of Tutsi Congolese and Rwandans have left Goma to take refuge in the border city of Rwandese Kisegny and Rubavu.
Similar events have been filed in the capital but prevented by the police and the Presidential Guard, although there are isolated cases of man-hunt against Tutsi Congolese who bring to mind the mass lynchings occurred in 1996 and 1998 in reaction to the Congolese rebellions led by Rwanda and Uganda.

While Uganda continues to play the role of mediator, Rwanda seems to be getting more involved. Although there is no evidence of the presence of Rwandese soldiers in Congo, most observers agree that regional in Kigali last week decided to coordinate the various guerrilla movement to overthrow the government of Kabila.
The coordination of the new Congolese rebel coalition would be entrusted to the Rwandese Minister of Defense General James Kabarebe who has already coordinated the Congolese rebel coalitions of 1996 and 1998.
If the military uprising in the Congo will continue to march on Kinshasa deciding the presence of Rwandans and Ugandans soldiers alongside the militia of General M23 and Nande Lafointaine will be inevitable. Washigton not commenting on the situation suggests a veiled condescension.

Meanwhile, President Kabila, who is also the Supreme Head of the Armed Forces, continues to be absent. Rumors and leaks from Parliament show that the government is terrified of the Nande ethnic rebellion, which until now has always been loyal to Kinshasa and was a bulwark of political, economic and military troops against pro tusti Rwanda. The alliance between the Nande Congolese Tutsi militias and made headlines in the region since the two ethnic groups are ancestral enemies. This new fontro Nande – Tutsi indicates to what extent the situation in the Democratic Republic of Congo have fallen.

Despite the promises of peace talks in the country descends into chaos with each passing day.

Italian Version by Fulvio Beltrami
L’Indro

Etre jeune ici / Essere giovane qui [FRA – ITA]

11 Lug

Edang Emile. Nato in Camerun, vive in Italia dal mese di agosto del 2009. Studia Comunicazione Turistica e dell’Impresa all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Fin da bambino, si è sempre sentito poeta nell’anima, ascoltando spesso il grido solitario del vento o contemplando, nei pomeriggi silenziosi, le forme strane disegnate dalle nuvole. Il passo decisivo però si compie una decina d’anni fa, in un particolare momento difficile della sua adolescenza. È stato lì che, sulla sua via di Damasco, sono stato illuminato dalla luce della Poesia e, da quel momento, scrivere è diventato come respirare: una necessità.

Etre jeune ici

Le matin se lève sur l’agonie tranquille des bidonvilles de la ville et vient mourir dans les marécages au fond des embouteillages des constructions sauvages
Le matin descend sur les logis indécents des élobis. Puis se faufile moribond dans les rues avec ses espoirs déchus et ses foules d’imprévus
Le matin se brise contre les rêves rassis de nos cœurs, vieille jeunesse qui n’a plus qu’à faire d’un monde meilleur
Bienvenue au paradis de la souffrance. Ici florissent en silence tant d’errances, dans la foret dense du oute immense
Ecoute le trépas silencieux de ma terre . Entends le rythme déchiré de mon pays , où l’amertume signe ses triomphes sur les visages blasés, où chaque regard porte la griffe des incertitudes certaines d’un lendemain froissé
Car être jeune ici, c’est croupir sous la vieillesse des rêves déçus
C’est vieillir dans l’angoisse des conquêtes vaincues. C’est subir ses nuits entières à rêver de longs déserts et des traversées avortées de la mer. Contingence nécessaire ou nécessité contingente
Etre jeune ici c’est subir le prix fort de leurs vices. C’est être un sacrifice sur l’autel aux ambitions tristes es politiques de l’apocalypse. C’est s’emplir la gueule de colère et mordre à pleine dent la poussière
Etre jeune dans mon pays c’est une triste odyssée, une symphonie cassée, un destin fracassée qui se conjugue toujours au passé et s’écroule continuellement dans les ombres du temps comme les secondes qui s’en vont
Oui être jeune ici c’est écrire avec rage ses déboires sur les pages de l’oubli collectif
C’est pourquoi quand le temple du dimanche baptise dans l’Esprit saint et le feu au nom du Père et du Fils, notre fleuve de misère nous baptise dans l’esprit vin et les feux d’artifice au nom du Père du vice
O Jésus , le chemin, la vérité et la vie, quand le brouillard me remplit le regard je suis le chemin de la vérité qui dévie
Paralysé par le doute, enlisé sur nos routes, on se perd sous cette voute tant la vie nous dégoute
Car être jeune ici chez moi, c’est avoir pour seul compagnon l’éternel désœuvrement et passer ses longues solitudes à guetter les ombres crispées des passants, assommés par le poids de la journée et de rudes années. C’est observer deux mollets désespérément rassis qui poursuivre un avenir insaisissable derrière un ballon de football
Oui être jeune ici crois-moi, c’est moche, c’est laid. C’est passer ses heures entières à s’écorcher la main Cette main qui saigne, ma main qui verse des larmes de sueur, cette main qui gémit en silence sur le béton muet et l’enclume indifférent, chers main qui pleure les souffrances de la terre, que Dieu te bénisse
Que Dieu bénisse mes deux mains pleines des rêves inachevés et des déceptions de ceux qui nous mentent si bien. Ma pauvre main vide des promesses fallacieuses de nos tristes politiciens
Tristes politiciens dont on entend souvent retentir l’échos révoltant des mêmes discours comme le frisson égoutant du tamtam de la nuit
La politique en Afrique est mystique, maléfique et cynique. C’est un film tragique du premier au dernier épisode. C’est pire que dans les trucages, la goutte d’eau a dépassée le vase
Oui ma politique en Afrique est une science sans conscience
Mais pardonne leur Seigneur car ils savent ceux qu’ils font
Et quand l’Afrique se meurt ainsi, où sont les gardiens du grand village des droits de l’homme pour venir déclamer leurs principes universels. Mais quand ceux qui devait arriver arrivera, médecins après la mort, ils accourront avec leur chapelet de bonnes intentions
Dommage si mon message en déphasage ne rend pas hommage à vos populaires suffrages. Mais je dois tourner une nouvelle page, même si vos dérapages me confine à la marge
Je m’excuse si les jets acerbes de mon ancre éclaboussent vos illustres sensibilités
Dommage si mes claques verbales peuvent sembler fatales, elles sont tout de même vital à l’unité nationale
Et ce feu du verbe qui en moi court telle une sève et me brule les lèvres, c’est ce qui me permet encore d’être jeune ici
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Essere giovane qui
Il mattino si leva sull’agonia tranquilla delle bidonville della città e viene a morire dentro le paludi in fondo dalle imbottigliate costruzioni selvagge

Il mattino scende sulle abitazioni indecenti degli élobis. Poi si intrufola moribondo lungo le strade con le sue speranze fuori tempo e ila suo grosso carico d’imprevisti
Il mattino s’infrange contro gli induriti sogni dei nostri cuori, giovani già vecchi che se ne fregano di un mondo migliore
Benvenuti nel paradiso della sofferenza. In silenzio fioriscono qui tante e tante peregrinazioni, nella fitta foresta del dubbio smisurato
Ascolta il trapasso silenzioso della mia terra. Senti il ritmo dirotto del mio paese In cui l’amarezza firma i sui trionfi sui volti arcistufi, dove ogni sguardo porta il marchio delle insicurezze certe di un domani gualcito
Perché essere giovane qui è piegarsi sotto la vecchiaia dei sogni delusi.
È invecchiare nell’angoscia di conquiste sopraffatte. È lasciarsi passare addosso tutte intere le proprie notti sognando immensi deserti e traversate marine già morte ben prima di nascere. Contingenza necessaria o necessità contingente
Essere giovane qui, è pagare a caro prezzo i loro vizi. È offrirsi in sacrificio sull’altare della malvagia ambizione dei politici dell’apocalisse. È riempirsi la bocca di rabbia e mordere in pieno la polvere
Essere giovane nel mio paese è una triste odissea, una sinfonia ridotta in brandelli, un destino spezzato che si declina sempre al passato e crolla continuamente nell’ombra del tempo come i secondi che se ne vanno
Sì essere giovane qui è scrivere con collera le proprie pene sulle pagine dell’oblio collettivo
È per questo che quando al tempio, la domenica, si viene battezzati nello Spirito santo e nel fuoco in nome del Padre e del Figlio il nostro fiume di miseria ci battezza nello spirito del vino e i fuochi d’artificio brillano in nome del padre del vizio
O Gesù, tu, il cammino, la verità e la vita, quando la nebbia mi colma lo sguardo io seguo il cammino della verità traviata
Paralizzati dal dubbio, affondati nelle nostre strade, ci perdiamo sotto la volta del cielo, tanto la vita ci disgusta
Perché essere giovani qui a casa mia, è avere per sola compagna l’eterna disoccupazione e trascorrere le proprie lunghe solitudini a guardare le ombre tristi dei passanti, gravati dal peso angoscioso della giornata e degli anni. È osservare due polpacci disperatamente duri che perseguono un futuro inafferrabile dietro un pallone da calcio
Sì essere giovani qui, dovete credermi, è schifoso, è indecente. È passare tutte le proprie ore a strapparsi le carni dalla mano
questa mano che sanguina, la mia mano che lascia scorrere lacrime di sudore, questa mano che geme in silenzio sul muto cemento armato e sull’incudine indifferente, cara mano che piangi le sofferenze della terra, che Dio ti benedica
Che Dio benedica le mie due mani piene di sogni interrotti e delusioni di cui son causa quelli
che ci mentono cosi bene. Mia povera mano vuota per le promesse fallaci dei nostri politici tristi
Politici tristi dei cui discorsi sempre uguali si sente spesso risuonare l’eco rivoltante come l’emozione disgustosa del tamtam della notte
La politica in Africa è mistica, cinica e malvagia. È un serial tragico dalla prima all’ultima puntata. È anche peggio che negli effetti speciali. La goccia ha fatto traboccare il vaso
Sì la mia politica in Africa è una scienza senza coscienza
Ma perdonali, Signore, perché sanno quello che fanno
E quando l’Africa muore in questo modo, dove sono i guardiani del gran villaggio dei diritti umani per poter declamare i loro princìpi universali. Ma quando ciò che deve accadere, accadrà, i medici dopo il trapasso, accorreranno coi loro rosari di buone intenzioni
Mi dispiace per voi se il mio messaggio così anticonformista non rende omaggio ai vostri tanto amati suffragi popolari. Ma adesso devo proprio voltare un’altra pagina, anche se i vostri sbagli mi confinano ai margini
Mi scuso se le gocce acerbe del mio inchiostro insozzano le vostre molto illustri sensibilità
Mi dispiace se i miei schiaffi verbali vi appaiono fatali, son comunque vitali per la nostra unità nazionale
E questo fuoco del verbo che scorre in me come scorre una linfa, e mentre scorre brucia le mie labbra è ciò che mi permette ancora d’essere giovane qui

da Caponetto-Poesiaperta

LVIA: Bevi un cocktail e diventi “portatore d’acqua” in Tanzania

11 Lug

Venerdì 13 luglio dalle ore 20.30 il Centro ricreativo San Biagese, in via Regione Boerino 30 a San Biagio di Centallo (CN), organizza una serata nella quale l’intero ricavato delle consumazioni di Malibù o di un Cocktail analcolico pro-africa sarà devoluto ad un progetto promosso dall’Ong LVIA nella Regione di Dodoma in Tanzania per la riabilitazione di un acquedotto.

Durante la serata al Circolo ricreativo San Biagese sarà inoltre possibile cenare, gustando carne alla griglia o crêpes dolci e salate,  assistere allo spettacolo di Danze Afro e Moderna organizzato dalla coreografa Valentina Taricco,  ballare sulle musiche di Dj Elia Tanz. Una parte del ricavato complessivo della serata andrà ad aggiungersi alle donazioni raccolte con il consumo di cocktail.

Verrà inoltre allestita da LVIA, una piccola mostra-mercato di artigianato africano con oggetti provenienti da varie parti dell’Africa.

Il Centro Ricreativo San Biagese aderisce così all’iniziativa lanciata da LVIA “I bar della solidarietà regalano acqua”: una nuova proposta d’impegno e creatività che LVIA rivolge al proprio territorio, la provincia Granda, per contribuire, insieme, a garantire l’acceso all’acqua potabile alle popolazioni della regione di Dodoma, in Tanzania.

Aderendo a questa rete di “portatori d’acqua” ogni bar ha la possibilità di contribuire al potenziamento di 500 metri di un acquedotto in Tanzania che permetteranno di portare l’acqua a persone che ad oggi non hanno accesso a questa risorsa vitale. Il prolungamento dell’acquedotto permetterà di raggiungere nuovi villaggi in una delle regioni più aride del paese, dove la durata della stagione delle piogge è limitata a circa tre mesi e i corsi d’acqua si seccano subito dopo appena un mese dal termine della stagione piovosa.

Informazioni:

LVIA 0171/696975

fundraising@lvia.it

Centro ricreativo Fraz San Biagio di Centallo
3358257532 Franco – 3393120431  Mauro

Marocco: Dinner on air..

5 Lug

The concept, of Belgian origin, is to serve dinner, suspended in air over 50 meters above the ground. Twenty-two privileged sit at a table on a platform suspended seven tons of a giant crane and admire the surrounding landscape. This type of dinner, very different from the traditional dinner at the restaurant of course, is a Belgian concept and applied in over 43 countries worldwide, including Las Vegas, Sydney, Monaco and Dubai. Ghyslels David, the creator, told MAP that will introduce this event in Morocco, reasons for the choice of the realm for “its natural beauty, its historical sites and its highly refined culinary art.” Morocco, according Ghyslels, is ready to host this event primarily because of its reputation as a place for cultural and sports class and according to the organizer the first dinner in the air will be organized for the month of August. Do not yet know the place and prices for this madness.

 

Original text MyAmazighen