Sahel: il colpo di Stato in Mali aggrava l’emergenza umanitaria. La LVIA predispone i primi interventi contro la carestia

7 Apr

In un contesto di forte siccità e crisi alimentare che attanaglia il Sahel, con un colpo di Stato dieci giorni fa l’esercito maliano ha sospeso le libertà civili nel paese. Secondo fonti ONU, circa 200mila sfollati si stanno spostando nelle regioni confinanti del Burkina Faso e del Niger, in fuga dalla fame e dagli scontri che nel nord del paese vedono le forze armate contrapposte ai movimenti indipendentisti infiltrati da mercenari provenienti dalla Libia.

Un contesto molto complesso, in cui la popolazione sta soffrendo una doppia crisi umanitaria. I movimenti di sfollati sono destinati ad aumentare velocemente, aggravando la già pesante crisi alimentare in Burkina Faso, Mali, Niger. Come testimoniato da Ousmane Ag Hamatou, coordinatore LVIA in Mali che opera da trent’anni nelle aree a nord del paese: “Le popolazioni pastorali del nord del Mali si stanno spostando in massa verso il Niger e il Burkina Faso, in zone ove ci sono ancora delle disponibilità di acqua e foraggio per poter mantenere in vita i propri animali. Tuttavia, queste migrazioni hanno un forte impatto sulle scarse risorse disponibili, causando carenza d’acqua e di alimenti, rischi di malattie. La situazione si sta aggravando fortemente negli ultimi giorni con l’esaurimento degli stock alimentari e di foraggio e sta peggiorando ulteriormente per le condizioni di insicurezza legate agli scontri armati”.

Nell’area di confine tra Mali e Burkina Faso, LVIA con i primi fondi a disposizione sta predisponendo degli interventi di risposta alla carestia. L’intervento complessivo, che sarà realizzato in tre aree del Burkina Faso, è focalizzato sulla cura della malnutrizione infantile severa, fornitura di alimenti, ricostituzione dello stock familiare di sementi, conservazione del capitale animale per le popolazioni agropastorali che abitano questa travagliata regione. Il presidente della LVIA Alessandro Bobba lancia un appelloQuesti obiettivi potranno essere perseguiti solamente con il fondamentale aiuto derivante dalle donazioni private che ci perverranno nelle settimane a venire. Per questo facciamo un appello a tutti i lettori affinché ci supportino in questo momento tragico.”

Nel Sahel l’emergenza umanitaria sta mettendo a rischio più di 13milioni di persone.

Tutti possono contribuire attraverso una donazione con Causale “emergenza siccità Sahel”
su c\c presso Banca Etica
IBAN: IT49 L050 1801 0000 0000 0106 428
o su c/c postale n. 14343123
Intestazione: LVIA – Associazione Internazionale Volontari Laici
C.so IV Novembre, 28 – 12100 Cuneo

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